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Ti-Bre, più di 250 persone all'incontro per combattere l'opera autostradale

Affollato incontro pubblico ieri sera organizzato dal comitato contro l'autostrada Ti-Bre e a cui hanno aderito tantissime associazioni ambientaliste (ma non solo), tanti i relatori che hanno ribadito le ragioni del No all' "inutile autostrada" e posto alcune richieste a politici e ad Enti.

Tanto è corto il percorso del primo lotto della Ti-Bre, tanto è lungo invece quello fatto dal comitato contro l'autostrada che ieri ha riempito tutta la sala dell'Auditorium Paganini con un incontro aperto al pubblico a cui hanno aderito tante associazioni, comitati, sindaci ma anche tantissimi cittadini curiosi di informasi circa la costruzione dell'autostrada Tirreno Brennero. 

In 250 persone ieri hanno ascoltato i vari rappresentanti delle associazioni ed esponenti di movimenti di partito - da Legambiente ad ISDE passando per il M5S ai sindaci dei comuni toccati dalla contestata autostrada - che si sono susseguiti sul palco dando il loro contributo a questa battaglia ancora tutta in divenire.

Sostanzialmente il progetto autostradale sulle tavole governative da circa 15 anni prevede un collegamento autostradale di 85 Km, da Fontevivo (Pr) a Nogarole Rocca (Vr).

Allo stato attuale solo i primi 10 Km, da Fontevivo a Trecasali, sono stati finanziati da Autocisa ed appaltati (I° lotto) alla Pizzarotti spa che intende far partire i lavori a marzo di quest'anno.

Per i restanti 75 Km, sottolineano i membri del comitato, non esiste nessuna copertura finanziaria.

I costi di questa prima opera di pochi chilometri sarebbero altissimi non solo a livello monetario ma soprattutto a livello ambientale in quanto recherebbe danno al patrmonio naturalistico dell'area oltrechè  incrementare l'emissione di derivante dagli inquinanti  atmosferici. Per non parlare del suolo agricolo sottratto a favore del cemento di cui  è già pieno tutto il paese. I vari interventi della serata hanno dato forza alla voce del comitato che porta avanti l'idea della totale inutilità dell'opera autorizzata solo in una sua minima parte.

Nonostante l'appalto e l'autorizzazione del I° lotto, il comitato ribadisce l'utilità di una mobilitazione ampia di tutte le possibili forze che vogliono aderire per contrastare la costruzione dell'esiguo pezzo di autostrada oltrechè la grande progettazione per ora solo cartografica. 

Il comitato, le associazioni insieme ai sindaci di Sissa e Trecasali e Colorno hanno presentato al Minsitro delle Infrastrutture Del Rio, le seguenti proposte:

- conferma della proprità del completamento della Ti-Bre ferroviaria rispetto a quella autostradale

- stabilire una moratoria e la sospensione di qualsiaisi attività riguardante il I° lotto 

- avviare una trattativa con la Commissione Europea per ottenere la sostituzione del progetto autostradale con quello del Ti-Bre ferroviario

- emanare un'apposita legge per autorizzare Autocisa spa ad accantonare per il futuro quote derivanti dall'introito dei pedaggi dell'A15 per finanziare il Ti-Bre ferroviario anzichè quello autostradale

- stipulare un accordo transattivo con la ditta Pizzarotti spa per convertire i lavori del I° lotto con lavori di pari importo da individuare all'interno del progetto ferroviario del Ti-Bre

Attualmente il comitato attende una risposta per una convocazione dal ministro Del Rio per poter discutere del progetto. Se questa risposta non avverrà - avverte Cesare Vacchelli presidente del comitato - invieremo una lettera al ministro dove spiegheremo le motivazioni di una nostra imminente autoconvocazione presso il Ministero delle Infrastrutture. Lettera che oggi, oltre alla firma già confermata del sindaco di Sissa Trecasali, aspetta quella del sindaco di Parma.

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