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Tibre, incontro tra associazioni e sindaci: 'Cancellate anche il 1° lotto'

Si sono riuniti ieri sera le associazioni e i sindaci che lottano contro la costruzione della bretella Tirreno-Brennero. Dopo la proposta regionale per la cancellazione del II° lotto autostradale ieri hanno creato un documento con alcune richieste alla Regione tra cui la cancellazione definitiva anche del I° lotto di terreno ancora in progettazione

Non si ferma la battaglia contro la Ti-Bre.

Il recente documento regionale che dà oramai in fase di annullamento la creazione del tratto per il II° lotto di terreno non ha fatto abbassare la guardia alle associazioni contro la TiBre autostradale che ieri sera, 13 ottobre, nella sala consiliare di Colorno si sono riuniti per affrontare i molti problemi rimasti ancora sospesi.

Si sono incontrati buona parte delle 50 associazioni di cittadini e dei partiti politici, appartenenti alle regioni Emilia Romagna e Lombardia, per le aree coinvolte nel progetto Ti-Bre autostradale oltre ai 10 sindaci in rappresentenza delle 10 Amministrazioni locali aderenti all'iniziativa ( Parma, Mezzani, Torrile, Sorbolo, Colorno, San Secondo Parmense, Torre dei Picenardi, Vescovato e Martignana Po). Questi esponenti, mesi fa, hanno firmato una lettera indirizzata al Ministro Del Rio, alla Presidente della Camera dei Deputati Boldrini ed al Presidente della Regione Bonacini, "per un incontro - annunciano le associazioni- che ancora auspichiamo avvenga  quanto prima, con lo stesso Ministro Del Rio".

L'oggetto della serata oltre alla discussione della proposta regionale per la cancellazione del II° lotto di terreno per la Ti-Bre è stata la creazione di un documento da inviare ai responsabili regionali contenente richieste alternative alla tratta autostradale come pure la richiesta di cancellazione per il I° lotto di terreno ad oggi ancora in fase esecutiva di cui la ditta Pizzarotti risulta essere l'aggiudicataria.

Nel documento redatto, a fronte della proposta regionale indirizzata al presidente della Regione Stefano Bonaccini, a Donnini (assessore Regionale ai Trasporti) e all'assessore Caselli (Assessore Regionale all'agricoltura), le associazioni espimono "giudizio positivo rispetto alla proposta di cancellazione del II° lotto autostradale" in quanto "opera inutile e dannosa con flussi di traffico inesistenti e costi esorbitanti".

Per quanto riguarda il I° lotto -ancora in essere- le associazioni chiedono alla Regione un "ripensamento rispetto alla volontà espressa di confermare, invece, la realizzazione del I° lotto del Ti-Bre, in quanto riteniamo ciò un’inutile scempio di un territorio di pregio, ancora più ingiustificabile alla luce della rinuncia al completamento dell’intera opera".

Proponendo poi un'intervento sostitutivo "per dare funzionalità al I° lotto"

 cioè l'esecuzione di "Cispadana con caratteristiche di extraurbana principale (1corsia/senso) dal casello di Terre verdiane del TIBRE alla SP72“ Parma–Mezzani“ a completamento dell’itinerario ordinario fino alla A22 e autostradale fino alla A13 e alla Ferrara-mare". 

Sarebbero da realizzare -si legge nel documento- urgenti interventi per la criticità della viabilità ordinaria - riguardo alla SP72 “Parma–Mezzani".                         

Altre scelte regionali, sempre come viene riportato nel documento, sono in piena condivisione: l'investimento regionale circa la linea ferroviaria "Pontremolese" che conferma "la strategicità del corridoio ferroviario Ti -Bre".

L'idea infatti delle associazioni che si sono opposte alla progettazione autostradale non è la avversione totale al progetto di tratta ma che la progettazione autostradale venga in parte riconvertita su rotaia: ammodernamento di tratti già esistenti e la creazione di nuovi. Il potenziamento della linea ferroviaria Parma-Colorno-Casalmaggiore-Piadena-Mantova-Verona.

Oltre alla possibilità di conversione del progetto da stradale a ferroviario le associazioni e i sindaci chiedono la creazione di una " TI-BRE dolce" cioè la Ciclovia Tirrenica. 

In buona sostanza una corretta gestione del territorio per evitare una cementificazione con il conseguente depauperamento delle zone interessate.

Domani una delegazione delle associazioni che hanno aderito alla stesura del documento si recherà nella sede della Regione Emilia-Romagna per incontare l'assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donnini.

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