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Tirreno-Brennero, lettera del deputato Paglia a Delrio: "Accetti l'incontro con i Comitati"

Tirreno-Brennero. Dopo il primo corteo parmense contro la costruzione della grande opera il deputato di Sel Giovanni Paglia, insieme al collega di partito Franco Bordo, hanno scritto al Ministro dei Trasporti Graziano Delrio per chiedere l'accettazione della richiesta di incontro da parte dei Comitati

Tirreno-Brennero. Dopo il primo corteo parmense contro la costruzione della grande opera il deputato di Sel Giovanni Paglia, insieme al collega di partito Franco Bordo, hanno scritto al Ministro dei Trasporti Graziano Delrio per chiedere l'accettazione della richiesta di incontro da parte dei Comitati e degli Amministratri locali. 

"Con il collega Franco Bordo, deputato per SEL della zona del cremonese, abbiamo inviato una lettera al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio per stimolare l’accettazione dell’incontro richiesto dagli amministratori locali e dai comitati delle zone del parmense e del cremonese interessate dall’avvio dei lavori dell’Autostrada Ti.Bre (Tirreno Brennero). Un'opera costosissima e la cui utilità risulta ormai nulla dato che trattasi di un progetto pensato più di 40 anni fa, per giunta con un impatto ambientale decisamente distruttivo in una delle zone più importanti per la produzione agroalimentare italiana (sulle problematiche relative alla Ti.Bre, sempre con il collega Bordo abbiamo prodotto un'interrogazione al ministero delle Infrastrutture che si trova in allegato, ndr). L’auspicio è che il ministro Delrio accetti l’incontro con gli amministratori così che questi possano illustrare il progetto di dirottare i fondi destinati alla Ti.Bre autostradale sulla Ti.Bre Ferroviaria, opera decisamente più sensata, con minore impatto ambientale e rispondente alle attuali e reali esigenze del Paese e delle comunità interessate.

LA LETTERA- Egregio Signor Ministro, siamo a scrivere questa lettera per farci sostenitori della richiesta di un incontro che Le è stata recentemente rivolta da Nicola Bernardi, Sindaco del Comune di Sissa Trecasali, a nome anche degli altri 9 Sindaci dei territori parmense e cremonese (Parma, Mezzani, Torrile, Sorbolo, Colorno, San Secondo Parmense, Torre dei Picenardi, Vescovato e Martignana Po) in merito all'Autostrada Tirreno-Brennero. I Sindaci, i Comitati e le Associazioni ambientaliste, chiedono con forza al Governo di investire sulla “Ti-Bre erroviaria”, che garantirebbe un minore impatto e minori costi, anziché sul progetto “Ti-Bre autostradale”, che rischia di compromettere quello che è il cuore della Food Valley italiana, senza ottenere particolari benefici per i flussi di traffico e per l'economia nazionale. Non si tratta dunque della “sindrome Nimby”, che a volte accompagna la realizzazione di grandi opere, ma di una chiara richiesta di interventi infrastrutturali differenti, con un impatto ambientale decisamente più contenuto, e maggiormente in linea con le richieste UE rivolte anche al nostro Paese: diminuzione del 50 per cento del flusso passeggeri su media distanza e del flusso merci su lunga distanza trasferendo tali flussi dal trasporto su gomma ad altre modalità. Il progetto della Ti-Bre autostradale risale addirittura a oltre quarant’anni fa e dei 68 chilometri previsti solo 9 sono finanziati(con il triplicamento dei costi previsti, arrivando a oltre 3 miliardi di euro) e sono quelli che interessano il tratto parmense che collega Pontetaro a Trecasali. Qui la ditta che ha vinto l’appalto per la “mini bretella”, ha cominciato lavori di cantierizzazione, sebbene non risulti ancora approvato dal Suo Ministero il progetto esecutivo. Lei pochi giorni dopo il Suo insediamento ha pronunciato parole importanti e condivisibili: “Stop a opere inutili e costose”. Questi 9 chilometri di asfaltano a tutti gli effetti sono un’opera inutile, dannosa e costosa. I tempi per tornare indietro ci sono, anche perché il rischio è quello che si facciano lavori che non verranno mai completati per mancanza di fondi pubblici e che danneggerebbero i territori interessati, senza portare alcun beneficio. Le chiediamo dunque di intervenire e di accordare l'incontro con i Sindaci e i Comitati delle realtà interessate, così che Le possano illustrare la situazione e le proposte alternative, proposte assolutamente concrete e lungimiranti. Ringraziamo per la sua attenzione e attendiamo un suo cortese riscontro. Cordiali saluti On Franco Bordo On Giovanni Paglia

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