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Torrente Parma, conclusi i rilievi: verso un'ecografia del sottosuolo

Edison ha comunicato il termine dei lavori iniziati a fine luglio, sono state impiegate piccole cariche di dinamita di 5 kg: "Attività sono state realizzate nella massima sicurezza per le persone e per l'ambiente"

Si sono conclusi oggi i lavori di prospezione geofisica nell'ambito del permesso esplorativo Torrente Parma. Lo ha reso noto Edison, ricordando che le attività di rilievo, iniziate a fine luglio, hanno avuto una durata complessiva di circa tre settimane. La tecnica utilizzata per il rilievo geofisico ha previsto l'impiego di piccole cariche di dinamite di 5 kg posizionate in fori di circa dieci centimetri di diametro alla profondità di 27 metri.


L'energia liberata sotto forma di onde sonore - spiega Edison con una nota - è stata registrata da una serie di geofoni posizionati sul terreno. Queste misure porteranno nei prossimi mesi (circa un anno) alla realizzazione di una vera e propria 'ecografia' del sottosuolo attraverso la quale si possono identificare le strutture geologiche. Edison conferma che "tutte le attività sono state realizzate nella massima sicurezza per le persone e per l'ambiente". Edison ribadisce inoltre "la totale assenza di qualsiasi correlazione fra queste attività e l'insorgere di terremoti, la cui origine risiede nel movimento degli strati profondi del sottosuolo causato dallo spostamento delle zolle continentali".

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