"Totò Riina a rischio di morte improvvisa": la relazione dell'ospedale di Parma

Il primario di Medicina Interna sul boss: "E' cardiopatico e questa patologia condiziona ogni attività del paziente"

"Toto Riina è "a rischio di morte improvvisa". Lo certifica, secondo quanto scrive Askanews, la relazione medica firmata dal dottor Michele Riva, primario del reparto di medicina interna dell’ospedale Maggiore di Parma, e acquisita nel processo milanese che vede il boss di Corleone imputato per le presunte minacce al direttore del carcere di Opera. Riina, si legge nella relazione, è cardiopatico e questa patologia "condiziona ogni attività del paziente e lo espone costantemente a rischio di morte improvvisa". Secondo il suo difensore, l’avvocato Mirko Perlino, proprio alla luce delle cattive condizioni di salute del "capo dei capi", detenuto in regime di 41 bis nel reparto dell’ospedale parmense, il processo milanese "va sospeso per l’incapacità dell’imputato di partecipare in modo cosciente alle udienze". Eventualmente, ha aggiunto, deve essere disposta una perizia per chiarire se il boss sia davvero in grado di partecipare al dibattimento. "Riina - ha detto il suo legale in aula - fa fatica a parlare. Quando gli domando qualcosa, non si riesce a capire la sua risposta". Impossibile, a suo parere, "far stare in giudizio un imputato incapace di esprimersi e di parlare con il suo avvocato". Contro la richiesta della difesa si è schierato il pm Bruna Albertini. I giudici dell’ottava sezione penale del Tribunale di Milano si sono ritirati in camera di consiglio per la decisione

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