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Genitori ed educatori contro Pizzarotti: 'Finta trasparenza, i servizi li porti a dissolvenza'

"Non siamo di parte, siamo partigiani". Il Coordinamento Welfare in piazza Garibaldi il giorno del bilancio di metà mandato del sindaco: 'Questa è finta trasparenza. Tu i servizi li porti a dissolvenza'

Alle ore 20.30 del 23 aprile Federico Pizzarotti presenterà alla città il bilancio di metà mandato in occasione della Giornata della Trasparenza per rivendicare il ruolo centrale dell'Amministrazione Comunale su questo tema. Ma non tutti sono d'accordo e nel pomeriggio, dalle ore 17.30 il Coordinamento Welfare, composto dai Genitori Infuriati, l'Assemblea Educatori Parma e dai genitori degli asili a rischio chiusura che fanno riferimento ai gruppi Facebook 'Emergenza Tartaruga' e 'Per fare un bambino ci vuole un asili' sono scesi in piazza, di fronte alla sede del Comune di Parma. Hanno deciso di confermare l'appuntamento nonostante la vittoria ottenuta con il reintegro del bando per l'integrazione scolastica. Il 29 aprile ci sarà un''assemblea pubblica dei lavoratori del settore indetta dalla Cgil.

 

"Se lo Stato taglia il 20% di fondi - ha detto il rappresentante del gruppo 'Per fare un bambino ci vuole un asilo'-  loro tagliano il 20% dei servizi. Vediamo l'indifferenza di chi non balza sulla sedia vedendo la fuga dei figli di Parma dalle scuole comunali, forse quella sedia è troppo comoda per potersene separare. Vediamo l'indifferenza di chi non vuole discutere le proprie scelte: 49 domande con 24 posti disponibili alla Materna, addirittura 28 domande su 0 posti disponibili a Fognano non segnala un'emergenza forte che deve essere affrontata. Aspettiamo ancora un atto, un gesto a quanto promesso in campagna elettorale dal Movimento 5 Stelle per il settore scuola. Tantissimi parmigiani hanno dato fiducia alle parole del M5s e continueremo a stare addosso al sindaco come ci ha chiesto tre anni fa". 

"La Tartaruga -ha sottolineato una mamma- è diventata un fiore all'occhiello adottando modelli pedagogici molto evoluti, anche grazie alle competenze pedagogiche di alto livello e all'impegno profuso in questi anni da parte del Comune e diventa un patrimonio storico del territorio, una ricchezza immensa non monetizzabile come non lo è il diritto costituzionale al'educazione dei bambini di Parma. Una ricchezza che se delegata e svenduta non si potrà più recuperare. Noi siamo qui oggi per sminuire i lavoratori di ParmaInfanzia, che tanti di noi hanno potuto apprezzare negli anni di nido ma per difendere in 40 anni di impegno da parte delle insegnanti del Comune. Ad un Comune schiavo delle logiche di bilancio noi rispondiamo che i bambini non sono un numero. In questa giornata in cui il sindaco tesse le lodi della trasparenza di questa Amministrazione siamo qui, come liberi cittadini, dov'era la trasparenza quando ad inizio anno si è parlato di riorganizzazione dei servizi senza fare il minimo accenno alla Tartaruga? Dov'è la trasparenza se solo dopo la chiusura del bando per il nuovo anno scolastico l'Amministrazione ha comunicato ai genitori l'intenzione di esternalizzare il servizio?" 

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