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Richiedenti asilo a Trecasali: tra paure, pregiudizi e realtà

Il racconto dell'assemblea pubblica di lunedì 14 novembre

"Sono richiedenti asilo o profughi?" "La comunità di Sissa-Trecasali è preparata al loro arrivo?" "Cosa faranno quando saranno qui?". I cittadini del Comune di Sissa-Trecasali che hanno partecipato lunedì 14 novembre all'incontro pubblico promosso dal Comune con il Ciac, la Onlus che si occuperà di gestire l'accoglienza delle persone che arriveranno nei prossimi giorni, erano incuriositi, intimoriti e con molti dubbi in testa. I rappresentanti del Ciac hanno spiegato che le persone in arrivo, circa 24, sono richiedenti asilo, hanno fatto richiesta di protezione internazionale e rientrano nei progetti portati avanti dal Governo italiano, che ha deciso la 'divisione' dei profughi in tutti i Comuni, a seconda nel numero di abitanti. Ventiquattro richiedenti asilo infatti arriveranno nei prossimi giorni anche nel Comune di Sissa-Trecasali, secondo i piani previsti dal Governo in applicazione delle leggi nazionali. Le paure dei residenti riguardano un'emergenza che, secondo quanto sottolineato dagli operatori, che da vent'anni lavorano su questi delicati temi, che non ci sarà, visto il tipo di intervento che verrà fatto, ovvero la messa a disposizione di tre appartamenti. A Coltaro la proposta di sistemare i profughi all'interno di un'unica struttura è stata bocciata dai cittadini che, con una protesta popolare, hanno fatto cadere questa eventualità. Il progetto degli appartamenti invece sembra riscuotere più successo anche se durante l'assemblea alcune persone hanno manifestato idee ostili contro gli immigrati. 

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