Treno per Expo, consigliere regionale M5S: spesi 870 mila euro per sostituire una corsia

Discussa in aula questa mattina l'interrogazione presentata dal M5S sulla soppressione del regionale veloce 2290 per far spazio alla corsa per l'Esposizione universale di Milano. "Se il vero obiettivo era quello di potenziare il collegamento tra Parma, Piacenza e Milano allora avrebbe avuto più senso mettere sui binari un nuovo convoglio che facesse esclusivamente quella tratta, senza cancellare quello dei pendolari"

Il consigliere regionale M5S Gian Luca Sassi porta in aula un interrogazione sulla soppressione del treno regionale per fare posto a una linea per Expo. L'operazione, spiega Sassi, è costata 870 mila euro.

L'INTERROGAZIONE DEL M5S - Altro che vantaggi per i pendolari. La Regione ha semplicemente sostituito un treno con un altro, spacciando questa operazione per un potenziamento della tratta Bologna-Milano quando invece l’offerta si è di fatto ristretta. Senza contare che tutta questa operazione ci è costata ben 870mila euro”.

È questa la replica di Gian Luca Sassi, consigliere regionale del M5S alla risposta che questa mattina, durante la seduta dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, l’assessore ai trasporti Raffaele Donini ha fornito a una interrogazione presentata nei giorni scorsi dal M5S sulla soppressione del treno regionale veloce 2290 per far posto a una “nuova” corsa per Expo.

“La Regione ha fatto il gioco delle tre carte sulla pelle dei pendolari – spiega il consigliere Sassi – Donini con le sue parole ha confermato quello che noi sospettavamo fin dall’inizio, ovvero che il nuovo treno per Expo è una beffa per tutti quei viaggiatori che, nell’ora di punta sulla tratta Bologna–Milano, avranno a disposizione una corsa in meno. Per i pendolari non c’è nessun reale vantaggio, nonostante i toni trionfalistici che anche oggi l’assessore ha utilizzato nella sua risposta.

Anche perché per alla fine di tutta questa operazione il saldo tra nuove corse e quelle ‘superate’, così come le ha chiamate Donini, è sostanzialmente pari a zero, nonostante la Regione abbia speso la bellezza di 870mila euro”.

“Se il vero obiettivo era quello di potenziare il collegamento tra Parma-Piacenza e Milano per rispondere alle richieste di quei territori, allora avrebbe avuto più senso mettere sui binari un nuovo treno che facesse esclusivamente quella tratta. Quello sì che sarebbe stato un servizio in più – aggiunge Giulia Gibertoni, capogruppo M5S in Regione – E invece si è scelto di potenziarla sopprimendo un altro treno che però veniva utilizzato anche dai pendolari di Modena e Reggio Emilia per tornare a casa dopo una giornata di lavoro a Bologna.

Ancora una volta sul tema della mobilità – conclude Gibertoni - la Giunta cerca di far passare i suoi errori come grandi traguardi raggiunti. Lo è stato per il flop clamoroso del bando di gara regionale per i trasporti, lo è anche per questo pastrocchio fatto sui treni per Expo.

Stiamo sprecando risorse importanti che potrebbero essere investite certamente meglio per risolvere i tantissimi disagi che chi si sposta ogni giorno in treno è costretto a subire”. 

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