Pagliari sulla soppressione del Tar: "Parma deve essere riferimento per l'area emiliana"

Sul futuro del Tribunale amministrativo locale interviene il Senatore parmigiano: "occorre una ridefinizione della suddivisione territoriale tra sede di Bologna e sezione di Parma"

In relazione all'emendamento approvato dalla Camera dei Deputati sulla soppressione di alcune sedi del Tar, tra cui quella di Parma, il senatore Giorgio Pagliari ha dichiarato: “Credo opportuna una nota tecnica sulla questione della soppressione del Tar, essendo stato il dato politico già illustrato ampiamente. L'emendamento approvato dalla competente commissione della Camera ha la seguente struttura: entro il 31 dicembre 2014 il governo deve presentare al parlamento una relazione sull'aspetto organizzativo del Tar, allegando un piano di riorganizzazione degli stessi; in questo piano potrà essere prevista l'eventuale individuazione di sezioni da sopprimere tenendo conto della collocazione geografica, del carico di lavoro e della collocazione degli uffici giudiziari. Con il primo luglio 2015, in assenza di misure di attuazione del piano di riorganizzazione, saranno soppresse le sessioni distaccate che non siano nelle città sede di Corte d'Appello.

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La conseguenza è che non solo la sezione di Parma non è al momento soppressa, ma anche che in base al piano di riorganizzazione, potrebbe non essere soppressa. In questo quadro, che non elimina né la preoccupazione né il rischio, a mio parere è necessario avanzare una proposta che risponda alle indicazioni contenute nell'emendamento una volta che diventi legge. E credo che indicazioni tecniche e socio economiche non manchino, a partire dalla ridefinizione della suddivisione territoriale tra sede di Bologna e sezione di Parma, con il riconoscimenti a quest'ultima della competenza a decidere anche i ricorsi della provincia di Modena. A questa suddivisione si dovrebbe accompagnare altresì una proposta che in termini di eliminazione dell'arretrato e celerità delle decisioni veda una “fungibilità” tra Bologna e Parma. Il sistema della giustizia amministrativa emiliano romagnola deve assicurare tempi celeri, perché mai, in questa ottica, Parma non dovrebbe essere chiamata a decidere anche ricorsi di altre zone dell'Emilia Romagna nel momento in cui il carico non consentisse a Bologna decisioni celeri. Credo, infatti, che sia centrale il tema del rispetto dei tempi di decisione, cioè della giustizia rapida, e che in questa chiave il tema della soppressione non possa non essere riferito al tema della tempestività per il sistema complessivo dell'Emilia Romagna”.

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