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Bond argentini: Tribunale di Parma decide risarcimento di 10mila euro

Una risparmiatrice dovrà essere risarcita dalla banca perchè mancava nel contratto d'acquisto la dichiarazione della cliente di voler effettuare l'operazione, trattandosi di 'investimento inadeguato'

Risarcimento da oltre 10.000 euro per una risparmiatrice che aveva acquistato obbligazione argentine. Il Tribunale di Parma - si legge in una nota di Confconsumatori - ha condannato una banca al risarcimento dei danni - pari, nel dettaglio, a 10.023,34 euro - patiti da una signora che, nel marzo del 2011, aveva acquistato bond del paese sudamericano. Secondo il Tribunale, precisa la nota, "é risultato evidente l'inadempimento dell'istituto, perché, dopo che era stato espressamente chiarito alla cliente, con una nota stampata sull'ordine, che si trattava di un investimento inadeguato per oggetto mancava nel contratto d'acquisto la dichiarazione scritta della cliente di voler comunque effettuare l'operazione" secondo quanto prescritto dalle norme vigenti. "Il caso - commenta l'avvocato Giovanni Franchi, legale Confconsumatori che ha tutelato in giudizio la donna - è singolare perché la banca è stata condannata a pagare tutto il capitale investito, maggiorato degli interessi, senza dedurre le cedole incassate e l'attuale valore dei titoli argentini. Si tratta di una sentenza importantissima, perché dimostra come i titoli argentini nel 2001 non potessero considerarsi sicuri".

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