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Filippo Greci, presidente Movimento Nuovi Consumatori

Filippo Greci, presidente Movimento Nuovi Consumatori

Nuovi Consumatori truffati per l'affitto dell'appartamento della sede

Denunciati per truffa contrattuale il mediatore e il "finto" proprietario dell'appartamento di via Verdi affittato all'associazione. Aggirate le leggi urbanistiche sulla destinazione d'uso

"Una vicenda che avrebbe potuto costituire un grave danno d'immagine per la nostra associazione, che nasce per difendere la legalità", commenta così l'accaduto il presidente del Movimento Nuovi Consumatori Filippo Greci, a seguito della truffa subita dall'associazione in merito all'appartamento preso in affitto in via Verdi per svolgere le attività dell'associazione. Rivoltisi a un'agenzia immobiliare che aveva garantito trattarsi di un appartamento a uso ufficio, si era proceduto con il pagamento della mediazione e la stipula del contratto di locazione recante la dicitura "uso ufficio", firmata dal proprietario arrivato apposta da Milano. Ma è con la ricezione del certificato di attestazione energetica che l'associazione si accorge della truffa, a causa della definizione dell'appartamento come "ad uso residenziale abitativo".

Dopo aver scritto al mediatore immobiliare senza ricevere risposta, l'associazione ha voluto andare più a fondo, chiedendo una visura catastale e scoprendo che, non solo si trattava di un appartamento ad uso abitativo e non a uso d'ufficio, ma che, a differenza di quanto sostenuto sia dal mediatore immobiliare che dal proprietario, non aveva mai avuto altre destinazioni d'uso. E scavando ancor più a fondo nella vicenda, emerge che a firmare il contratto era stato un finto proprietario e che l'appartamento in realtà è intestato a una donna, classe 1924. Dopo la comunicazione di disdetta del contratto e la richiesta di restituzione della caparra e di un risarcimento a cui non è seguita alcuna risposta, l'associazione ha proceduto per vie legali.

Denunciati per truffa contrattuale sia il mediatore che il finto proprietario, a breve saranno notificati due atti di citazione con richiesta di risarcimento danni nei confronti del mediatore immobiliare e del falso proprietario. "A causa della violazione delle leggi urbanistiche che regolamentano la tematica della destinazione d'uso, notificheremo un esposto all'Agenzia delle Entrate e al Comune di Parma - afferma Greci -. I proprietari avrebbero potuto cambiare la destinazione d'uso dell'abitazione pagando quanto previsto invece, in questo modo, aggiravano le leggi urbanistiche evadendo l'iva. Se avessimo ricevuto un controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate saremmo stati sanzionati anche noi oltre al proprietario. Ma, soprattutto, avremmo avuto un grave danno d'immagine perchè saremmo apparsi come violatori della legge, è questo ciò che più ci ha indignato. Ora chiediamo solo che ci sia una sentenza esemplare".

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