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"La sua acqua è avvelenata", 30enne truffa un anziano in casa: rubati gioielli e 500 euro

Si è trovato davanti a casa in viale Caprera un 30enne vestito da operaio e lo ha fatto entrare in casa: un complice ha spintonato la badante che si era accorta di tutto

Ennesimo caso di truffa ai danni di un anziano a Parma con la scusa dell'acqua avvelenata un 30enne è riuscito a fuggire con 550 euro ed oggetti in oro. Ieri, 25 gennaio, intorno alle 10:30, un uomo stava rientrando nella sua abitazione che si trova in viale Caprera. Un ragazzo di 30 anni vestito con una tuta da lavoro blu lo aspetta e cordialmente lo accoglie nei pressi della sua stessa abitazione, dicendo che bisognava fare delle verifiche perché l’acqua poteva essere avvelenata. Preoccupato, l’uomo lo fa entrare in casa.

Non poteva immaginare le conseguenze: infatti, l'uomo travestito da falso operatore, gli spiega che le sostanze che dovevano usare per il controllo avrebbero potuto rovinare gli oggetti di valore presenti in casa e per tanto andavano messi in sicurezza. Aperta la cassaforte, la badante posiziona i gioielli sul letto e a quel punto entra un complice, un altro uomo di corporatura robusta con una tuta blu. La badante, di 58 anni, capisce che stavano per essere truffati e ha tentato di riprendersi tutto ma l’uomo più robusto l’ha spinta allontanandola e fuggendo con il sacco pieno. Il bottino dei truffatori sono due orologi in oro, tre bracciali e una collana sempre in oro oltre a 550 euro in contanti.

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