Truffano gli anziani vendendo segnalatori del gas a prezzo 'gonfiato': colpita una 92enne

Ieri in via Musini i poliziotti delle Volanti sono intervenuti ed hanno sventato la nuova truffa: gli apparecchi, dal valore commerciale di 10 euro, vengono venduti a 300 euro. L'appello della Questura

Suonano ai campanelli delle abitazioni, in quasi tutti i quartieri di Parma, privilegiando gli inquilini più anziani e tentato di mettere in atto una vera e propria truffa, vendendo per 290 euro un rilevatore di fuga di gas dal valore commerciale di circa 10 euro. In alcuni casi, poi, propongono la vendita di due rilevatori, al prezzo di 588 euro. Negli ultimi giorni ci sono state numerose segnalazioni, alcune denunce e diverse chiamate al 113 da parte di anziani ed anziane che avvertivano della presenza di alcuni operatori, con tanto di cartellino, che chiedevano di entrare all'interno delle abitazioni per proporre il prodotto commerciale, sostenendo - in alcuni casi - la sua obbligatorietà per legge. Il valore commerciale del prodotto è irrisorio ma le persone che si presentano a casa lo propongono ad un prezzo altissimo. Già diversi anziani di Parma sono cascati nella rete dei truffatori ed hanno presentato denuncia in Questura.

Truffa dei rilevatori di gas: ecco come funziona 

Nella giornata di ieri in via Musini una donna di 92 anni, che era in casa con la figlia 70enne, stava per essere truffata da uno di questi falsi operatori. Un giovane di 20 anni infatti si era presentato alla porta della sua abitazione, proponendo l'installazione di un sistema di rilevazione delle fughe di gas. Aveva un cartellino di una ditta, il cui nome era identico a quello di una nota ditta che si occupa di distribuzione del gas a livello aziendale, con la sola modifica dello spazio tra due parole: un meccanismo pensato per indurre in inganno i consumatori. La ditta esiste davvero ma fa capo ad una persona con alle spalle una cinquantina di precedenti per truffa.

L'operatore di presenta anche con un pos, per dare l'impressione di essere professionale. Fortunatamente il figlio, avvertito al telefono, ha chiamato subito il 113: i poliziotti delle Volanti sono arrivati ed hanno identificato un giovane 20enne, residente a Brescia e con precedenti per truffa: per lui è scattata una denuncia per truffa ed il foglio di via da Parma. Gli apparecchi ed il pos sono stati sequestrati: la cifra che risultava come pagamenti effettuati era di ben 43 mila euro. Sono in corso accertamenti per ricostruire il giro di truffe messo in atto nella nostra città.

Denunce, segnalazioni e l'appello della Questura 

In un secondo caso, sempre ieri 8 ottobre, un altro finto operatore, un 41enne originario di Palermo, è stato fermato in strada e non all'interno dell'abitazione da cui era partita la segnalazione: per lui un foglio di via da Parma. Negli ultimi giorni ci sono state segnalazioni in Questura da praticamente tutti i quartieri della città: il consiglio è quello di chiamare subito il 113. 

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