Martedì, 23 Luglio 2024
Cronaca

Vi spiego come funziona la truffa dello specchietto

Il finto urto, la richiesta di 250 euro in contanti e il tono minaccioso

Sono tantissimi i meccanismi con i quali i truffatori tentato di raggirare gli automobilisti. Abbiamo visto come funziona la truffa delle auto incidentate: una rete appositamente orchestrata per ingannare gli automobilisti che intendono vendere la propria auto, sperando magari di ricavare qualche soldo in più rispetto alla cessione al concessionario. Ora vediamo come funziona una delle truffe, da sempre sotto l'attenzione delle forze dell'ordine anche a Parma, perchè purtroppo alcuni truffatori continuano a tentare di metterla in atto. E' quella dello specchietto. Casi di questo tipo sono stati segnalati nelle ultime settimane in città. In una mattina del mese di aprile stiamo per tornare a casa in auto quando un'auto di grossa cilindrata ci si affianca: è un modello piuttosto datato. In un primo momento non ci facciamo caso.

Abbiamo appena parcheggiato e fino a quel momento non abbiamo notato niente di anomalo. Ma le cose cambiano dopo pochi minuti. Si sente un rumore piuttosto forte. Scende il conducente dell'auto. "Mi hai rotto lo specchietto mentre facevi manovra con la tua auto" e ci mostra un'ammaccatura a ridosso dello specchietto della sua auto che, secondo il suo racconto, sarebbe stata provocato dal nostro mezzo poco prima. Ci accorgiamo quasi subito che si tratta di un tentativo di truffa. Ma il malvivente a volte può colpire anche a caso, anche se spesso privilegia persone anziane o che potrebbero apparire inesperte, come per esempio i neopatentati.

"Non ti sei accorto dell'urto mentre parcheggiavi?" incalza l'uomo con un tono sempre più minaccioso. "Ora, se vuoi risolverla senza avere problemi devi pagarmi lo specchietto". Qui inizia il meccanismo della truffa, condito da una sorta di intimidazione. Il truffatore guarda dritto verso di te e tenta di essere convincente e allo stesso tempo minaccioso. Per incutere timore e cercare di convincere la sua potenziale vittima. E timore, in un certo senso, lo incute davvero. Quando siamo in strada, presi dai nostri mille pensieri quotidiani, siamo comunque in qualche modo tutti potenziali vittime.

I truffatori giocano sui nostri sensi di colpa e sulla nostra predilezione a risolvere i problemi sul momento. Scendiamo dall'auto e controlliamo: non c'è stato nessun impatto con la nostra auto. Non è così scontato. Abbiamo sentito un forte rumore e le nostre paure potrebbero portarci a cadere nella rete del truffatore. "Non c'è stato nessun contatto con la sua auto" rispondiamo al truffatore. Ma lui insiste: "Devi darmi almeno 250 euro per il danno allo specchietto che mi hai appena procurato" sottolinea con toni non certo rassicuranti. "Così la risolviamo subito, altrimenti diventa un grosso problema per te: dovrai pagare molto di più". A quel punto rispondiamo che, va bene, chiamiamo la polizia locale in modo che gli agenti possano verificare il danno e procedere alla scrittura del verbale oppure, proponiamo, possiamo fare una constatazione amichevole con il modulo. Il truffatore cambia espressione e la sua richiesta economica per il danno subito scende considerevolmente: "Dammi 70 euro e la risolviamo così, non serve la polizia". Ma ci allontaniamo subito dopo: il truffatore ha smesso con i suoi toni intimidatori e sta già per risalire in auto. 

I truffatori fingono di essere stranieri 

Negli ultimi anni la classica truffa dello specchietto si è evoluta. I malviventi escogitano sempre nuovi modi per raggirare gli automobilisti. Spesso capita che i conducenti che fingono di essere stati urtati per ottenere un pagamento immediato in contanti, fingano anche di non essere italiani. Sostengono così che nel loro paese di origine le procedure legali per ottenere i risarcimenti sono molto complicate e pesanti dal punto di vista economico e, proprio grazie a questo nuovo elemento, tentano di convincere la vittima a chiudere la questione con qualche centinaia di euro, ovviamente da dare in contanti e senza nessuna traccia o verbale per attestare l'incidente. In questi casi, di solito, la cifra richiesta aumenta e si può andare anche oltre le 500 euro. 

Truffa dello specchietto: ecco cosa fare

Il consiglio delle forze dell'ordine è quello, in qualsiasi caso e specie quando non si è più che sicuri di aver urtato o di essere stati urtati con il proprio veicolo, di contattare il 112 e richiedere l’intervento di una pattuglia, eventualmente proponendo anche di compilare il modulo di constatazione amichevole di incidente: la prospettiva spaventerà il truffatore, che cercherà in tutti i modi di evitarlo. Altrettanto importante è cercare di memorizzare il numero di targa dell’auto del truffatore, così da poterlo fornire subito agli operatori del 112. Se vi trovate vittime di simili segnali quali colpo, lampeggianti, uomo minaccioso che chiede di accostare  non fermatevi e chiamate la polizia dal cellulare restando all’interno della vostra auto. Anche a contesa iniziata occorre rifiutarsi di pagare e contattare immediatamente le Forze dell’Ordine.

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