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Truffano un'anziana 85enne per 150 mila euro: denunciate due donne

Il direttore delle Poste si è accorto che i prelievi della donna dal conto erano inusuali: la Mobile è riuscita ad individuare le truffatrici, una 52enne e una 61enne

L'hanno avvicinata all'uscita di una chiesa e da allora non l'hanno più mollata: con la scusa della richiesta di denaro per difficoltà economiche sono riuscite a spillarle ben 150 mila euro. Due donne, di 52 e 61 anni, sono state denunciate per truffa dai poliziotti della Squadra Mobile che sono riusciti ad arrivare a loro grazie all'utilizzo di uno stratagemma. La vicenda è uscita allo scoperto grazie al direttore delle Poste in cui l'anziana 85enne ha i conti correnti: i dirigenti si sono accorti che la donna aveva effettuato, dall'inizio di quest'anno, prelievi molto rilevanti e non giustificati visto che la donna non aveva figli o non avrebbe dovuto avere spese così ingenti. Il direttore ha chiamato la polizia per segnalare l'anomalia: il sospetto era che la donna potesse essere vittima di una truffa o di un raggiro.

La donna aveva ritirato 2 mila euro ogni giorno ed aveva prenotato un ulteriore ritiro per il giorno successivo. Gli agenti hanno inserito delle banconote fotocopiate tra quelle che sarebbero state ritirate dall'anziana. Al momento del ritiro la donna è stata seguita: dopo qualche ora una donna si è presentata nella sua abitazione e ne è uscita poco dopo. Fermata dai poliziotti nella borsa aveva proprio i soldi ritirati dalla donna, alcune banconote erano quelle fotocopiate dalla Mobile. 

La donna fermata ha rraccontato che i soldi le erano stati dati da un'amica come aiuto per alcuni suoi problemi economici. L'anziana ha spiegato ai poliziotti di aver conosciuto le due donne all'uscita dalla Chiesa che frequenta: avevano bisogno di un aiuto economico per il pagamento delle bollette. La donna, da quel giorno, ha ritirato tantissimi soldi dal suo conto per destinarli alle due che periodicamente le chiedevano soldi per diversi motivi: prima erano le bollette, poi la cauzione da pagare per la seconda donna che si trovava ferma all' ambasciata e rischiava di essere messa in carcere in Croazia. Nel corso di alcuni mesi erano così riuscite a spillarle 150 mila euro: per le due è scattata una denuncia per truffa aggravata. 

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