Si spaccia per mediatore della Curia per comprare terreni: 67enne denunciato

Si era spacciato per mediatore della Curia interessato all'acquisto di terreni da un imprenditore. Dopo essere riuscito ad avere un bonifico come acconto per la sua provvigione ha posticipato la data dell'acquisto. Truffatore 66enne denunciato.

Si è presentato come mediatore della Curia e titolare di una società di intermediazione asserendo di occuparsi dell'acquisto di aree commerciali per investimenti da parte di alcune Diocesi della provincia. La vittima, un imprenditore di Parma, intenzionato a vendere il proprio terreno, ha visto nelle credenziali del 67enne parmense - R.I. - una piena garanzia di trasparenza e affidabilità, ragione per cui ha fornito tutte le carte mostrando anche planimetrie, partite catastali e quanto necessario all'acquisto della proprietà.

Un affare risolto in poco più di una settimana, con la telefonata di R.I. per confermare l'acquisto. Da quel giorno, il 2 novembre del 2012, l'attuazione della truffa. Come abilmente progettato dal 67enne è stato sufficiente presentarsi davanti al commercialista per apportare modifiche alla bozza contrattuale e sottoscrivere il contratto, stabilendo anche che il 1 febbraio del 2013 sarebbe stato consegnato il primo acconto di 340mila euro a cui sarebbe seguito il saldo il 1 marzo 2013. Nel frattempo è però arrivata dallo stesso truffatore la richiesta dell'acconto di 5mila euro per la propria provvigione, a questi poi ne sarebbero seguiti altri 25mila.

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Presentando regolare fattura, la cifra pagata iva compresa dall'imprenditore è di 5475euro, una parcella regolare per una prestazione però mai effettuata. Infatti dopo i continui rinvii di pagamento la vittima ha iniziato a insospettirsi e ad allarmarsi, soprattutto in seguito alla conferma da parte della banca del mancato accredito del bonifico. "Stai tranquillo che l'affare si fa", ha continuato a ripetere il truffatore, rassicurando solo per qualche altro giorno la vittima che alla fine ha presentato denuncia alla Polizia. A convincere l'imprenditore è stata la scoperta di un'analoga tentata truffa eseguita con le stesse modalità nei confronti della proprietaria di un'altra area commerciale di Parma; anche in quel caso R.I. si era presentato spacciandosi per mediatore della Curia. Dalle indagini della Sezione Antirapine sono emersi i precedenti che già gravavano su R.I., in particolare reati contro il patrimonio. Denunciato in stato di libertà per truffa, l'uomo ha garantito che restituirà in poco tempo la somma estorta in modo illecito alla vittima che però ad oggi non li ha ancora ricevuti.

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