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Via San Leonardo, truffano un'anziana e forzano il posto di blocco: arrestati

Un uomo di 40 anni e una donna di 30 si fingevano lontani parenti per raggirare le vittime. Sono stati arrestati dai carabinieri che hanno sequestrato 3500 euro in contanti e monili in oro per circa 10mila euro

carabinieri-sequestro-telefoni-soldiI carabinieri di Parma hanno arrestato due truffatori specializzati nel raggirare gli anziani ottenendo grandi somme di denaro. I militari da tempo avevano ricevuto una segnalazione su dei truffatori che agivano in città. Stamattina l’auto indicata, una Golf blu, è stata intercettata da una pattuglia dei carabinieri in servizio di perlustrazione. Immediatamente è stato approntato un servizio con una macchina in tinta civile ed un’altra riconoscibile e quando la coppia a bordo del mezzo, un uomo ed una donna, si è fermata in via Leonardo Da Vinci ed ha incontrato un’anziana donna 83enne, la possibilità che stessero per compiere un raggiro si è resa più concreta.

I due hanno parlato con la donna pochi minuti per poi prelevare da lei dei piccoli oggetti e verosimilmente dei soldi. Successivamente la coppia è risalita in auto e si è diretta verso il casello dell’autostrada quando in via San Leonardo, all’altezza del Mc Donald, è stata bloccata da una pattuglia non prima di aver tentato lo speronamento di una seconda pattuglia con autovettura di copertura. A bordo i due avevano con sé circa 3500 euro in contanti e monili in oro per circa 10mila euro. L’uomo, 40enne di cittadinanza polacca e la donna, 30enne di Novara, dopo gli accertamenti in caserma sono stati riscontrati gravati già da specifici precedenti per reati contro il patrimonio.

Al termine dei riscontri sui due è stata rintracciata anche la vittima e si è ricostruita la vicenda nella quale la donna era stata contattata nella mattinata da un terzo complice al telefono che, fingendosi un lontano nipote, le richiedeva il prestito urgente di una somma di denaro per perfezionare la compravendita di un appartamento. L’uomo, per convincere l’anziana donna le aveva anche riferito di trovarsi proprio in quell’istante in una banca insieme ad un notaio e che le avrebbe mandato incontro proprio la figlia del notaio per ritirare il denaro.

La refurtiva è stata restituita alla legittima proprietaria mentre un’ulteriore somma di denaro trovata in loro possesso, circa 900 euro, è stata sequestrata quale probabile provento di analogo reato insieme all’autovettura utilizzata. Gli arrestati sono stati infine trasferiti presso le carceri di Parma e Reggio Emilia.


 

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