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Riparazione caldaie, Federconsumatori: "Attenti alle truffe"

A Federconsumatori Parma si è rivolto un cittadino che ha subito una truffa il 24 dicembre: un tecnico ha fatto pagare 4 volte tanto un pezzo rispetto al prezzo di mercato. L'appello dell'associazione di consumatori

"Capita a molte persone -si legge in una nota di Federconsumatori Parma- nel momento in cui sono costrette a rivolgersi a un riparatore di caldaie per pulizie (obbligatorie per legge) e riparazioni, di prendere per buono tutto quello che viene loro detto e fatto pagare. A Federconsumatori Parma si è rivolto un cittadino a cui è accaduto quanto segue. Il cliente chiama una società di idraulica di Parma per un problema di abbassamento della pressione alla caldaia domestica. Arrivato a casa, il 24 dicembre scorso, l'operaio dipendente della ditta apre la caldaia, con un cacciavite batte alcuni colpi sul “vaso di espansione” e sentenzia: si è bucata la membrana interna, occorre cambiare tutto il pezzo. Si procede alla sostituzione del pezzo, l'operaio compila la fattura, il pezzo costa 195 euro oltre alla manodopera. Il cliente paga.

Dopo qualche giorno al cliente sorge il dubbio sul costo del pezzo, si reca da un grosso rivenditore di idraulica e scopre che, per il pubblico, il pezzo ha un costo di 41 euro, presumibilmente per le aziende molto meno. Dunque un ricarico sul pezzo di almeno 4 volte! A questo punto sorge un altro dubbio. Il cliente prova a gonfiare con un compressore la membrana contenuta nel “vaso di espansione” e scopre che in realtà non era per nulla bucata ma, semplicemente, sgonfia.

Il cliente richiama la ditta per un lavoro di pulizia della caldaia, si fa inviare lo stesso operaio e scopre che per quella ditta fare diagnosi sbagliate per gonfiare le fatture è la prassi. Il caso è purtroppo emblematico e qualche insegnamento ce lo consegna. In primo luogo, se viene diagnosticata una rottura irreparabile occorre chiedere di verificare con gli occhi la rottura e farsela spiegare bene e, se possibile, tenere il pezzo scartato per farlo eventualmente verificare da altri tecnici. In secondo luogo provare a farsi un'idea, rivolgendosi a grossisti, sui costi del materiale per evitare ricarichi spropositati. In caso di sospetto di truffa rivolgersi a un'associazione di consumatori. Il cliente sta ora cercando di risolvere il suo problema con la ditta idraulica e Federconsumatori Parma contatterà il servizio clienti della ditta produttrice delle caldaie per segnalare il comportamento scorretto di questo riparatore autorizzato".

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