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Tunisino minaccia di darsi fuoco con i figli: arrestato per la rapina al Billa

I fatti risalgono al 1° settembre scorso quando un 34enne aveva rubato al supermercato: quando gli agenti si sono presentati per arrestarlo ha sporto i due due figli piccoli dalla finestra, minacciando di buttarli

Aveva pensato di non aver attirato l'attenzione il cittadino tunisino B.S., classe 1979 che, lo scorso 1 settembre, aveva rubato merce dagli scaffali del supermercato Billa di via D'Azeglio. Dopo aver notato la presenza del vigilante e aver parlato brevemente con un altro extracomunitario, B.S., aveva deciso di avviarsi verso l'uscita senza pagare. Dopo la richiesta da parte del vigilante di fermarsi, l'uomo aveva intrapreso un atteggiamento minaccioso nell'intimare alla guardia di essere lasciato andare, supportato dal conoscente. Per avegli sottratto la borsa, B.S., ha estratto un coltello a farfalla e lo ha puntato contro la guardia, riuscendo a fuggire assieme all'altro cittadino straniero.

Dopo la denuncia alla Polizia e le perlustrazioni nell'Oltretorrente, è stato individuato il probabile rapinatore, mostrata la foto segnaletica al vigilante e al vice direttore del supermercato, vittima a sua volta di minacce, l'uomo è stato riconosciuto come il responsabile della rapina. Su richiesta del Pm.Amara, il 27 settembre scorso il Gip Conti ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per B.S. L'uomo si è reso responsabile, in particolar modo nella notte del 27 settembre, di atti di disturbo alla quiete pubblica nel tenere altissimo il volume del proprio stereo posizionando anche casse fuori dalla finestra.

Nell'intento di interagire con B.S., gli agenti hanno cercato di farsi aprire la porta dell'abitazione, in borgo Maradolo, ma l'uomo, in evidente stato di ebrezza, oltre al diniego, ha sporto i propri figli di 1 mese e 18 mesi fuori dalla finestra, minacciando di buttarli giù dal 3° piano se gli agenti non si fossero allontanati. Per evitare il degenerare degli eventi e gesti estremi da parte dell'uomo, gli agenti hanno preferito attendere che B.S. uscisse di casa. Dopo ore, attorno alle 18, gli agenti riescono a convincerlo a scendere per strada e ad arrestarlo, in esecuzione alla misura restrittiva emessa dal Tribunale di Parma per rapina impropria.

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