Scavano un tunnel per assaltare la Bper di via Cavour, 10 arresti: sgominata la banda che rapinò Banca Monte

Dieci persone, nove uomini ed una donna, sono state arrestate prima che attivassero il loro piano: il 17 ottobre il cedimento del manto stradale in Borgo Mazza dovuto agli scavi, il 22 gli arresti. Il 31 ottobre il colpo spettacolare alla filiale della Banca Monte di via Venezia. Dal 'covo' di Borgo delle Colonne gestivano i lavori: le intercettazioni tra Vallanzasca e Gomorra

L'assalto a Banca Monte: un rapinatore oscure le telecamere con una bomboletta spray

Hanno scavato un grosso tunnel lungo ben undici metri all'interno del sistema fognario del centro storico di Parma per entrare e rapinare la banca Bper di via Cavour, entrando direttamente nel caveau. I rapinatori della banda del buco stavano per colpire ancora, dopo lo spettacolare colpo alla filiale della Banca Monte Parma in via Venezia del 31 ottobre 2017. ma sono stati fermati dai carabinieri di Parma che, in sinergia con la Procura, hanno portato avanti le indagini a partire dalla rapina al caveau di ottobre, fino ad arrivare all'emissione delle ordinanza di custodia cautelare e ai dieci arresti avvenuti il 22 maggio: sei fermi sono avvenuti a Parma, uno a Reggio Emilia, due a Giuliano e uno a Bellaria. Un incidente di percorso negli scavi, il cedimento del manto stradale in borgo Mazza il 17 marzo, ha reso concreto il pericolo di fuga: a quel punto gli inquirenti hanno deciso di agire. 

LE INTERCETTAZIONI, TRA VALLANZASCA E GOMORRA: "QUANDO SAREMO VECCHI FARANNO UN FILM SU DI NOI"

Scavano un tunnel di 11 metri in centro storico: 10 arresti

La banda, composta da professionisti che aveva pensato ad ogni singolo dettaglio della nuova 'operazione', stava preparando il colpo da tempo: partendo da un appartamento al piano terreno di Borgo delle Colonne, un vero e proprio covo dell'organizzazione criminale all'interno del quale i militari hanno trovato maschere, bombolette sprat per oscurare le telecamere, pistole a salve prive del tappo rosso, piedi di porco, mazzette e scalpelli da muratore, avevano creato un tunnel. I banditi possedevano la mappa della rete fogniaria della città ed hanno così iniziato a scavare, seguendo le indicazioni: avevano praticato un foro nel pavimento dell'abitazione, per potersi calare all'interno della rete fognaria cittadina. I banditi accedevano direttamente alle fogne tramite un tunnel di collegamento profondo 4 metri. Dopo aver camminato per circa mezz'ora, nel punto d'incrocio tra borgo Mazza e via Cavour avevano praticato uno scavo lungo 11 metri e largo un metro. 

Le indagini: ecco come i carabinieri hanno identificato i banditi

Cede il manto stradale in Borgo Mazza

Le operazioni di scavo erano pensate nei minini dettagli: il direttore dei lavori comunicava telefonicamente, usando telefoni che avrebbero dovuto essere sicuri per la banda, con gi 'operai' che stavano scavando: in particolare li avvertita se i rumori degli scavi si sentissero all'esterno mentre l'attenzione per il lavoro era maniacale e tutta volta a nascondere gli attrezzi utilizzati che, per esempio, venivano riposti in una struttura composta da assi di legno, creata con un soppalco all'interno del tunnel. Ma qualcosa è andato storto: a causa dello scavo il 17 marzo si verifica un cedimento strutturale con crollo del manto stradale in Borgo Mazza, di cui i banditi non si accorgono. In quel momento infatti avevano fatto ritorno nei paesi di origine in Campania. A quel punto gli inquirenti, che stavano tenendo d'occhio la banda da tempo, hanno deciso di agire: l'incidente di percorso ha reso concreto il rischio di fuga. 

Il Comandante Altavilla: "Ecco come abbiamo fermato i banditi" 

Gli arresti per associazione a delinquere e rapina

Nella serata del 21 maggio, in contemporane al rientro a Parma di parte della banda, il Procuratore della Repubblica Lucia Russo ed il Sostituto Dottor Fabrizio Pensa hanno emesso tempestivamente il provvedimento di fermo a carico di tutti gli indagati. Numerosi i reati contestati: associazione per delinquere finalizzata  alle rapine; rapina aggravata; tentata rapina; crollo di costruzioni o altri disastri dolosi, danneggiamento aggravato ed altro. 

Il covo di Borgo delle Colonne era la base per gli scavi

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