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Gli studenti dell'Udu di Parma

Gli studenti dell'Udu di Parma

Università, l'Udu lancia il ricorso contro le tasse 'fuorilegge'

Il sindacato degli studenti promuove anche a Parma la campagna per denunciare il sotto finanziamento della scuola pubblica, per far rispettare il tetto del 20% stabilito dalla sentenza del Tar di Milano

Oggi l'Unione degli Universitari di Parma ha lanciato ufficialmente il ricorso all'Ateneo di Parma contro le tasse universitarie, una parte delle quali sono considerate fuorilegge. Il sindacato degli studenti, citando i dati del MIUR riferisce che per l'anno 2010 "la parte fuorilegge delle tasse studentesche in tutta Italia è di circa 218 milioni di euro, di cui 42.429.907 milioni (il 19,46%), negli atenei dell'Emilia Romagna".

Per questo motivo, forte della vittoria del ricorso dell'Unione degli Universitari di Pavia, vedrà la restituzione di 1,7 milioni di euro a tutti gli studenti, l'Udu ha lanciato il ricorso in 33 atenei italiani. "L'obiettivo che vogliamo raggiungere -si legge in un comunicato dell'Udu di Parma- non è quello di mandare gli Atenei sul lastrico, ma denunciare con forza il sotto finanziamento del sistema d'Istruzione pubblica nel nostro Paese. Inoltre se si mettono a confronto i finanziamenti italiani con quelli degli altri Paesi dell'UE vediamo che in base agli impegni presi in Europa, l'Italia dovrebbe investire almeno il 3% del proprio PIL in Istruzione e Ricerca mentre ne investe ora meno dello 0,8%".


"E' necessario fare una diverso investimento dell'impiego delle risorse -proseguono gli studenti- perché è oggettivo che le università italiane siano sotto finanziate. Non è tramite la tassazione studentesca che si trova la soluzione a questo problema perché precluderebbe l'accesso ai percorsi formativi agli studenti capaci e meritevoli ma privi di mezzi. Con la sentenza del T.A.R. di Milano si mette un punto deciso al 20%: non è una soglia indicativa ma mira alla tutela del diritto allo studio nel nostro Paese. L'Unione degli Universitari di Parma chiede quindi al ministro Profumo di essere garante del mantenimento del tetto del 20% e di far rispettare a tutte le Università questa soglia".

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