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Un gesto rivoluzionario: a Villa Parma demolito il parcheggio per creare un giardino aperto alla città

Nasce il Giardino Alzheimer, nell’ambito del percorso di riqualificazione dell’area verde funzionale al comprensorio di Villa Parma di Asp ad Personam

Sono partiti in questi giorni, e termineranno entro l'estate, i lavori per la realizzazione del Giardino Alzheimer, nell’area verde funzionale al Comprensorio Villa Parma di Asp ad Personam, nell’ambito degli interventi di riqualificazione che si sono susseguiti nel corso degli ultimi anni. Il progetto è stato illustrato alla presenza del Sindaco Federico Pizzarotti, dell’Assessore al Welfare Laura Rossi, dall’Assessore alle Politiche di pianificazione e sviluppo del territorio e delle opere pubbliche Michele Alinovi del Comune di Parma, dell’Amministratore Unico di Asp ad Personam Gianluca Borghi, del Responsabile Tecnico Cecilia Amighetti di Asp Ad Personam, con loro anche il presidente di AIMA Parma – Associazione Italiana Malati di Alzheimer – sezione di Parma – Gigetto Furlotti.

Asp ad Personam ha stanziato 210 mila euro per dare seguito al progetto che riguarda l’area di pertinenza della casa residenza anziani del Lecci, oggi quasi interamente asfaltata, ad eccezione di alcune aiuole a prato, e utilizzata per il transito e la sosta delle auto. L’intervento prevede di limitare ulteriormente gli accessi alle auto, riqualificare le pavimentazioni del cortile antistante l’ingresso principale dell’edificio, realizzare aiuole e giardini, di cui una parte riservata alla fruizione per i malati di Alzheimer, con una riduzione significativa delle aree pavimentate e asfaltate esistenti, riconvertendole a prato ed aiuole. Verrà, quindi, garantita una certa continuità tra le aree pedonali del parco a fruizione pubblica, vialetti e aree attrezzate dedicate ai bisogni specifici degli ospiti. Anche il duplice accesso al parco, possibile sia dall’area cortilizia del Lecci, sia dai vialetti pedonali pubblici, vuole sottolineare questa duplice funzione e vocazione del parco stesso di Villa Parma: contemporaneamente di “pertinenza” delle strutture residenziali per gli anziani ma aperto a tutti, per permettere l’incontro delle generazioni.

"Un progetto all'avanguardia" lo ha definito il Sindaco Pizzarotti durante un'illustrazione che ha sottolineato come le soluzioni progettuali siano cresciute in ascolto con gli operatori e i famigliari dei malati. "Il cuore del progetto" ha detto Gigetto Furlotti di Aima "sviluppa un ulteriore tassello di sostegno, che crea un luogo terapeutico, di condivisione, ma anche di normalità che vuol dire uscire da quell'isolamento che spesso la malattia impone ai pazienti e alle famiglie". "Una struttura aperta a persone con bisogni speciali che dedica loro un luogo dove potranno stare bene e che ridefinisce il senso di Villa Parma, che aspira ad essere luogo sempre più aperto, ed efficiente nel progettare innovazione a servizio delle persone" ha detto Gianluca Borghi. E’, in particolare, prevista la realizzazione di un giardino, utilizzabile in sicurezza, il “Giardino Alzheimer”, un vero e proprio strumento terapeutico a servizio delle strutture di Villa Parma, con un facile accesso, studiato per le esigenze specifiche degli ospiti.

Esso offrirà libertà di movimento in un ambiente aperto, ma al tempo stesso l’idonea protezione. Uno spazio, quindi, piacevole e rilassante, in linea con le esigenze legate anche agli ospiti delle strutture presenti nel comprensorio. Sarà un ambiente volto a compensare i deficit funzionali e conservare le abilità residue. Un luogo di stimolazione sensoriale, ma anche di libertà e relax, uno spazio riconoscibile e rassicurante. Il Giardino Alzheimer permetterà di passeggiare senza pericolo e soddisfare la compulsione al movimento, tipica della malattia, grazie al senso di libertà e serenità che in esso si respira. Uno spazio senza rischi, né ostacoli, né limitazioni, in cui il “vagabondaggio” non si configura più come un comportamento da contenere, ma da gestire come risorsa terapeutica. Sarà aperto, ma ben delimitato, semplice e ordinato. Le persone affette da demenza non hanno la capacità di apprendere, di riconoscere nuovi elementi, ed è pertanto l’ambiente che deve adattarsi a loro e quindi tutto ciò che possono utilizzare è ben evidenziato e reso percepibile.

Il giardino è strutturato attorno ad un percorso circolare, visivamente ben definito che si connette al manto erboso adiacente, un prato su cui è altrettanto piacevole camminare, sdraiarsi, rotolarsi e sentirsi liberi e di esplorare e manipolare in tutta sicurezza. Lungo il percorso saranno realizzate diverse “aree attrezzate” volte alla stimolazione sensoriale degli ospiti: un’area di sosta con panchine, coperta con un pergolato in rampicante fiorito e profumato; un’area con pannelli sensoriali, dotati di elementi per stimolazione motoria e sonora; luoghi della memoria, che richiamano un panorama urbano familiare, come la cabina del telefono e la pensilina per l’attesa del bus; una piccola fontanella, con acqua corrente che scorre a parete, che può essere toccata ed “ascoltata” e un’area con vasche di piante aromatiche da toccare e odorare.

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