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Cronaca

Una Sangre, la palestra popolare in Oltretorrente contro razzismo e xenofobia

Una palestra popolare nel cuore dell'Oltretorrente. Una sangre. Ad Art Lab in borgo Tanzi da qualche settimana è nato un nuovo progetto per 'liberarsi dalle paure' e vivere coscientemente il rapporto con il proprio corpo. Abbiamo rivolto qualche domanda all'insegnante di Jiu Jitsu brasiliano Alessio Rimella che ci ha parlato del progetto. 

Come e perchè una palestra poplare in Oltretorrente? "Una sangre è un messaggio. È una palestra popolare in oltretorrente Abbiamo deciso, assieme ai collettivi generiot e artlab, di iniziare un percorso di difesa personale non ortodosso, un percorso eretico. Uno sguardo certo alle tecniche di lotta e alle strategie di difesa con una forte componente sportiva, ma anche uno sguardo sul come riappropriarsi degli spazi e dei corpi. È un luogo di crescita individuale e collettiva, uno spazio dove condividere sapere, creare una diversa socialità e dove prendersi cura del proprio corpo. Si impara, si suda, si lotta e infine ci si libera dalle paure".  

Se il quartiere Oltretorrente è spesso percepito in termini di sicurezza e degrado l'alternativa è non arrendersi alla paura e sperimentare il proprio corpo. "Il quartiere oltretorrente è attualmente una zona delicata della città dove con la paura si governa e si specula. le parole 'degrado' e 'straniero' sono diventate cavalli di battaglia di chi marcia con derive securitarie, proibizioniste e xenòfobe. "Una sangre" è la nostra risposta a chi vorrebbe chiusure totali o parziali. Questo è il nostro modo di stare assieme, di respirare. Di fatto cospirare".

"Sono maestro di Jiu Jitsu brasiliano cintura marrone e cintura marrone di Grappling. Atleta e insegnante. E sono un ex pugile della boxe Parma. Il progetto nostro è quello di aumentare l'offerta delle discipline a prezzi popolari per offrire al quartiere un servizio ad alta accessibilità". 

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