Cronaca

Una targa in memoria del dottor Giuseppe Finzi, scomparso un anno fa a causa del Covid

Il saluto della figlia quindicenne Ludovica: “Caro Papà, avrei voluto crescere avendoti al mio fianco"

"Maledetto Covid. Mai e poi mai avrei pensato di scrivere queste righe di addio ad un amico, ma il cuore me lo chiede perché è stato un medico esemplare. Il 19 marzo, all’inizio della pandemia che ha travolto in nostro Paese e che ancora oggi non dà tregua si è spento all’ospedale di Parma, il suo Ospedale, il dottor Giuseppe Finzi dopo aver contratto il Coronavirus”. Il ricordo è di Flavio Mozzani, Responsabile del Day Hospital dipartimentale di medicina generale e specialistica che, insieme alla coordinatrice infermieristica Lorenza Monica, al direttore del dipartimento di medicina Francesco Leonardi e al direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Massimo Fabi, ha scoperto la targa commemorativa all’ingresso della struttura guidata da Giuseppe Finzi dal 2001. Con loro gli amici più stretti di Giuseppe Finzi, Riccardo Volpi, Stefano Gandolfi e Michele Riva.

“I pazienti hanno perso un amico e un uomo capace di curare e prendersi cura senza limiti – ha continuato Mozzani – Solamente prendendo in mano il suo lavoro abbiamo capito fino in fondo il rapporto speciale che lo legava ai suoi pazienti, fatto di professionalità e disponibilità. Il suo entusiasmo e lo spirito vitale che lo hanno contraddistinto continuerà a sostenerci”.

“Ho perso un amico con cui ho condiviso un percorso professionale e di vita. – ha aggiunto il direttore generale Massimo Fabi – Giuseppe metteva il cuore e la sua straordinaria capacità clinica al servizio dei suoi pazienti e del suo Ospedale. Ricordati che noi siamo il Maggiore: è la sua esortazione che mi rivolgeva nei momenti di difficoltà e in quelli di grande soddisfazione. E’ così che lo voglio ricordare”.

La targa è stata collocata nella sala d’attesa del Day hospital dipartimentale a fianco del quadro del pittore parmigiano Vittorio Ferrari donato per volontà degli amici Luigi Gallina e Paolo Maini a nome dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia. Con questa frase: “Day Hospital di Medicina Interna dedicato alla memoria del Dottore Giuseppe Finzi che ha fatto della professionalità, disponibilità e grande umanità la sua ragione di vita“.

Alla commemorazione erano presenti le persone care al professionista scomparso, le figlie Maria Chiara e Ludovica con la mamma Claudia Riva di Sanseverino e la moglie Daniela Amadasi.

Il grazie di cuore da Maria Chiara, che ha seguito le orme professionali del padre: “Sulla sua porta c’era scritto ‘solo i sognatori costruiscono il futuro’. Questo reparto ne è la conferma. L’ha amato e fatto crescere ogni giorno, con dedizione, perseveranza e curiosità scientifica, non stancandosi mai di studiare perché, diceva, “la medicina non si ferma”. È un onore vedere tutto ciò a lui dedicato. Benché sappia quanto possa essere una impresa ardua, mi auguro un giorno di essere per i miei pazienti e colleghi un punto di riferimento come era lui per i propri”.

E il saluto della figlia quindicenne Ludovica: “Caro Papà, avrei voluto crescere avendoti al mio fianco. Quello che mi hai trasmesso sicuramente e l’essere disponibile per il prossimo indipendentemente dalle circostanze e il trovare sempre una luce in mezzo alle tempeste. Grazie”.

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