Unione terre verdiane: dalla parte degli agenti per essere al meglio dalla parte dei cittadini

Per gestire al meglio lo stress lavorativo a cui possono essere soggetti gli operatori nel corso del servizio – il Corpo Unico di Polizia Municipale dell’Unione Terre Verdiane avvia da ottobre 2012 un “Percorso di aggiornamento professionale e gestione dello stress lavorativo” in collaborazione con Medlavitalia dal titolo “Quando l’abito fa il monaco”.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Unione Terre Verdiane - Carico emotivo in crescita. Nuove dinamiche nei comportamenti dei cittadini, in strada e in città, con cui confrontarsi quotidianamente, dovuti ad un forte mutamento della società. Ma anche più attenzione a rapportarsi con sensibilità alle persone in situazioni difficili, ad esempio un incidente grave, un furto ai danni di una coppia di anziani, una lite condominiale, una rissa. La funzione e le responsabilità attribuite alla figura dell'Agente di Polizia Municipale sono innumerevoli: al contempo è cambiata profondamente tra la popolazione anche la percezione del ruolo e del lavoro della Polizia Municipale.

Per gestire al meglio lo stress lavorativo a cui possono essere soggetti gli operatori nel corso del servizio - il Corpo Unico di Polizia Municipale dell'Unione Terre Verdiane avvia da ottobre 2012 un "Percorso di aggiornamento professionale e gestione dello stress lavorativo" in collaborazione con Medlavitalia dal titolo "Quando l'abito fa il monaco".


"Il progetto, adottato da Unione Terre Verdiane, tra i primi enti sovracomunali in Italia sensibili alla tematica del disagio psicologico, dopo il successo dell'iniziativa nel Comune di Firenze e di Milano, punta ad offrire agli operatori di polizia municipale, agli addetti alla sosta, al personale amministrativo dell'Ente, nuovi strumenti per gestire al meglio situazioni o eventi a forte impatto emotivo, ad esempio, le situazioni connesse e conseguenti alla rilevazione di incidenti stradali mortali, ad episodi in cui sono coinvolti bambini, la gestione degli interventi in ambito famigliare, le risse, le truffe agli anziani, ma anche un sostegno sul piano personale, poiché è certa la relazione fra attività lavorativa e il carico psicologico individuale", ha evidenziato il Comandante della Polizia Municipale dell'Unione Terre Verdiane Luciano Soranno.

Se la prevalenza del disturbo post-traumatico da stress nella popolazione generale è circa il 6,8%, alcuni studi stimano che il valore salga fino al 35% negli operatori di polizia.

"Questo ci ha fatto riflettere sulla necessità di avviare un nuovo percorso. Ed è proprio partendo dalla consapevolezza che il benessere psicologico di chi è preposto ad una attività di polizia rappresenti una condizione imprescindibile da non sottovalutare - anche in relazione al fatto che il personale della Polizia Municipale ha in dotazione un'arma - il Comando dell'Unione Terre Verdiane, in accordo con il Presidente Giorgio Quarantelli e la Giunta, sceglie di promuovere un articolato progetto in collaborazione con un team di psicologi e medici della società di servizi di prevenzione e salute sul lavoro Medlavitalia - ha sottolineato il Comandante Soranno -, come strumento d'ausilio per il personale dipendente e di garanzia e tutela dell'intera comunità".

Perché proprio adesso un progetto come questo? "La figura dell'agente di polizia municipale ha subito negli anni rilevanti mutamenti passando da una attività essenzialmente connessa alla regolazione del traffico - e ai controlli stradali - a nuovi compiti, non ultima la sicurezza urbana. Il cambiamento di ruolo non è avvenuto per caso: è stato il frutto delle grandi trasformazioni culturali di questo periodo in cui ognuno ha dovuto portare correttivi alle proprie abitudini, ai propri comportamenti adeguandoli ai tempi e alle sopravvenute esigenze. Anche la polizia municipale ha adeguato la propria attività alle necessità che, a poco a poco, si andavano delineando. Sono mutate le funzioni, se ne sono aggiunte altre e con esse è aumentato il carico emotivo. Il progetto sarà finalizzato anche a sostenere lo sviluppo di competenze tecniche trasversali tra gli operatori di Polizia Locale".

Il progetto è già stato presentato a inizio settembre ai Responsabili di Distretto della Polizia Municipale e delle altre Unità Operative, ai rappresentanti aziendali e provinciali dei sindacati dei lavoratori, in un incontro che si è svolto nella Sala Ridotto del Teatro Magnani di Fidenza: "Ci è sembrato corretto coinvolgere fin da subito il personale dipendente per coglierne valutazioni e suggerimenti: l'esito dell'incontro è stato più che positivo. Hanno manifestato interesse ed espresso opinioni e domande che ci hanno convinto sull'opportunità di proseguire nella nostra iniziativa. Volevamo prestare attenzione al dipendente come persona e questa è oggi la nostra risposta " ha concluso il Comandante Soranno.

Il vicepresidente Utv Giorgio Quarantelli: "Ci siamo impegnati in questi anni a costruire politiche di sicurezza e vivibilità vicine ai cittadini, ascoltando i bisogni che essi esprimono in una società caratterizzata sempre più dalla frammentarietà. Per fare ciò siamo convinti che vada tutelato in primis il benessere di chi è impegnato a salvaguardare l'interesse della collettività, in termini di sicurezza urbana e stradale. L'Unione delle Terre Verdiane - attraverso funzioni, progetti, servizi - può fare molto per mettere in moto quel cambiamento che riporta in primo piano l'attenzione alle Persone, tutte".

I tecnici. La dottoressa Sara Fallini, psicologa psicoterapeuta, ed il dottor Luca Buzio medico del lavoro hanno illustrato finalità e obiettivi del percorso.

Prima tappa: come comunicare e come reagire a un trauma? "La prima tappa del progetto consiste in un percorso di formazione e aggiornamento, centrato sulle principali cause di stress che si possono incontrare nel lavoro di polizia. Da una parte si affronteranno problematiche inerenti l'organizzazione e il "contesto" lavorativo, il lavoro di gruppo, il sostegno tra colleghi e da parte dei superiori, i problemi di comunicazione interna ed il riconoscimento del ruolo professionale. Dall'altra parte ci si concentrerà sulla gestione di tutte le situazioni impegnative dal punto di vista emotivo, come il rilievo di incidenti, i problemi di ordine pubblico, il confronto con situazioni pericolose e traumatiche o le comunicazioni difficili a familiari di vittime. Partendo dalle cause principali dello stress nel lavoro di un agente, si andranno ad approfondire le strategie della sua gestione e a consolidare le competenze professionali e personali per affrontarlo".

Seconda tappa: monitoraggio delle condizioni psicofisiche degli Agenti. "Il secondo step del progetto è volto a supportare gli operatori attraverso un monitoraggio delle condizioni psicofisiche: si svolgerà durante il percorso professionale, ad esempio a seguito di eventi potenzialmente stressanti o traumatizzanti".

Terza tappa: al via lo Sportello di sostegno e consulenza psicologica per gli Operatori di PM. "La terza fase dell'intervento, che si dispiegherà per la durata di 30 settimane, consiste in uno "sportello" di sostegno e consulenza psicologica gestito dalle psicologhe dott.ssa Sara Fallini e dalla dott.ssa Elisa Ceci rivolto a tutti gli operatori di polizia. La consulenza riguarda sia problematiche legate al ruolo professionale che problematiche personali, che potrebbero però riflettersi sul lavoro, come ad esempio i problemi della coppia, le separazioni, i lutti, le malattie, i disagi nel post-partum".

"La scelta di un progetto d'intervento così approfondito che inizia con un percorso di aggiornamento professionale, a cui fa seguito il monitoraggio delle condizioni psico-fisiche degli operatori e si conclude con la possibilità di accedere ad uno "sportello di ascolto", non solo individualmente ma anche in piccoli team di lavoro, si basa su ricerche secondo le quali il favorire un clima positivo e di supporto all'interno di un ente sia sinonimo di cultura organizzativa, uno dei fattori sociali più importanti di riduzione dello stress traumatico" ha specificato il Comandante.

Medlavitalia ha evidenziato come "l'attenzione che Unione Terre Verdiane ha ritenuto di dare ai propri operatori rappresenti una forma concreta di rispetto e garanzia per tutta la Comunità in cui gli agenti si trovano ad operare".

DATI

Stress Lavoro Correlato

Secondo la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (2005) dopo il mal di schiena ed i dolori muscolari, lo stress è il primo sintomo connesso al lavoro, accusato dal 23% dei lavoratori europei, al pari dell'affaticamento generale. Seguono l'irritabilità (11%), l'insonnia (9%) e l'ansia (8%). E ancora, secondo dati divulgati dall'Organizzazione internazionale del lavoro, ogni anno il 4% del Pil mondiale viene speso per problemi connessi a malesseri psico-sociali sul luogo di lavoro. In Italia, con il 27% di assenze dal lavoro per stress da lavoro, siamo al di sopra della media europea che è del 25%.

In psichiatria il disturbo post-traumatico da stress (DPTS) è l'insieme delle forti sofferenze psicologiche che possono affliggere una persona in seguito all'esposizione ad un evento traumatico, catastrofico o violento. L'esposizione ad eventi critici non è sufficiente a causare stress traumatico, ma ci sono dei fattori che contribuiscono all'esito finale, che quindi permettono di prevederlo e sui cui si può lavorare per prevenirlo. Accanto ai fattori di "rischio", si può lavorare anche sui fattori di "resilienza" che permettono di affrontare lo stress più positivamente.

Se la prevalenza di questo disturbo nella popolazione generale è di circa il 6,8%, alcuni studi stimano che il valore salga fino al 35% negli operatori di polizia.

Dal sito www.terreverdiane.com è possibile scaricare testo e immagini in alta definizione.

Il presente testo è stato autorizzato da Unione Terre Verdiane in accordo con i referenti individuati: il Comandante del Corpo Unico di Polizia Municipale Luciano Soranno ed il Presidente Giorgio Quarantelli. L'Ufficio Stampa non si assume responsabilità per eventuali inesattezze, partner ed enti non citati nel presente Comunicato Stampa. Tutto ciò che è stato redatto ed i dati sono stati confermato, autorizzati e forniti da Medlavitalia e Psicoform.

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