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Unioni Civili, la provincia è in ritardo: centinaia in attesa del parere del Consiglio di Stato

Oggi la decisione. L'appello di Massimiliano Alari, presidente del Comitato Promotore Arcigay Aldo Braibanti: "Nessun Comune della provincia, tranne quello di Parma, si è organizzato per celebrare le Unioni mentre a Reggio Emilia hanno già concesso la Sala del Tricolore"

ll Consiglio di stato nella giornata di oggi, 21 luglio, prenderà una decisione importante per centinaia di parmigiani e parmigiane che convivono da anni ed aspettano di poter essere riconosciuti dallo Stato. Darà infatti il suo parere sul decreto ponte delle Unioni Civili, che aprirebbe concretamente le porte alle celebrazioni delle Unioni Civili. Nessun Comune della provincia, tranne quello di Parma che ha già avviato le prenotazioni per le celebrazioni, è preparato e pronto. Al di fuori della nostra provincia invece i sindaci si stanno organizzando da tempo. Nella vicina Reggio Emilia, per esempio, il primo cittadino ha predisposto la Sala del Tricolore ed annunciato che verrà utilizzata per le Unioni Civili, oltre ad aver già avviato le prenotazioni. Oltre a Reggio Emilia altri Comuni lo hanno fatto, come Bologna,  Firenze, Palermo e Catania che si sono mossi in anticipo per far si che le persone potessero già prenotarsi: hanno già preparato i registri per le Unioni Civili. Il Comune di Parma fa sapere che sono state avviate le prenotazioni per le coppie che intendono celebrare le Unioni Civili. 

"I sindaci della provincia stanno dormendo -ci racconta Massimiliano Alari, presidente del Comitato Promotore Arcigay Parma Aldo Braibanti - dormono sugli allori. Il parere sarà positivo secondo noi, già in passato il Consiglio di Stato aveva espresso parere positivo per la Legge sulle Unioni Civili. Molte persone a Parma e provincia celebreranno le Unioni Civili, persone che convivono da molti anni e stanno aspettando le possibilità di essere riconosciuti. La sindaca di Colorno per esempio non si è mossa perchè stava aspettando, voleva capire cosa diceva il decreto-ponte ma ancora non era uscito, molti sindaci non sanno cosa possono fare, fino adesso nessuno si è mosso, di nessun schieramento e questo ci fa riflettere. Invitiamo a riprendere l'esempio di quello che è stato fatto a Reggio Emilia". 

"Vorrei fare un appello a tutti i sindaci della provincia e a tutti gli Amministratori - sottolinea Massimiliano Alari, che si sbrigassero, oggi il Consiglio di Stato decide sul decreto ponte, sarebbe bello che tutti si muovessero in tal senso, che già da domani si muovessero per far si che se un cittadino voglia registrare le Unioni civili lo possa fare, come Arcigay siamo a disposizione a dare un mano. Solo il Comune di Parma si sta muovendo. Gli altri sindaci hanno raccolto le prenotazioni e predisposto le sale, a Firenze addirittura c'è tutta una parte dove si possono scaricare i documenti per poter celebrare la propria Unione Civile in Comune. Il Comune di Reggio Emilia sorpassa anche quello di Parma su questo tema. Va benissimo aspettare il decreto ponte e aspettare a sapere cosa dice, però nessuno si è mosso".  

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