Università, il Cda approva il bilancio preventivo 2014: 1 milione di euro per la ricerca

Il Consiglio d'Amministrazione dell'Università di Parma ha approvato oggi all'unanimità il bilancio preventivo 2014, dopo l'approvazione, avvenuta ieri, da parte del Senato Accademico dell'Ateneo

Il Consiglio d’Amministrazione dell’Università di Parma ha approvato oggi all’unanimità il bilancio preventivo 2014, dopo l’approvazione, avvenuta ieri, da parte del Senato Accademico dell’Ateneo. L’approccio strategico e programmatorio del nuovo Rettore Loris Borghi è già presente nel bilancio 2014, anche se la linea strategica prenderà maggiore concretezza nel corso dell’anno e, coerentemente con la salvaguardia di tutti gli equilibri di bilancio, sarà inserita progressivamente nel documento di bilancio nei prossimi mesi.
Questo permetterà di dare un impulso alla realizzazione degli obiettivi prefissati e sarà linea guida per il management dell’Ateneo nel conseguire con determinazione le nuove finalità di sviluppo.

Tre le azioni forti programmate, nei seguenti ambiti:
1- personale: la realizzazione di un significativo piano di assunzioni che prevede un forte incremento di ricercatori, professori associati e ordinari. Lo scopo è non solo di migliorare la didattica e rafforzare i corsi di laurea dell’Ateneo, ma anche di essere maggiormente competitivi nella ricerca e attrarre nuove risorse;
2- edilizia: uno sforzo straordinario per lanciare un piano triennale di oltre 16 milioni di euro, in grado di rispondere ai bisogni di adeguamento delle nostre strutture;
3- ricerca: viene stanziato un milione di euro per il finanziamento di progetti di ricerca locale.
Alcune questioni, però, vanno chiarite al fine di rendere comprensibile il bilancio:
    •    il finanziamento da parte dello Stato diminuisce in modo costante dal 2010. Per l’anno 2014 l’Ateneo di Parma prevede una riduzione di circa 2 milioni di euro;
    •    il numero di studenti iscritti ai corsi di laurea di primo e secondo livello registra una leggera flessione e, di conseguenza, le entrate derivanti da tasse universitarie. Ciò è dovuto sia alla chiusura del corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche, avvenuto nella passata gestione, che all’introduzione del numero programmato in alcuni corsi di laurea.

Come finanziare tutte le attività programmate, vista la riduzione delle risorse?
Anche per il 2014, come nella tradizione dell’Ateneo di Parma e di altri numerosi Atenei italiani,a fronte della diminuzione costante dei finanziamenti statali alle università, l’Ateneo di Parma utilizzerà  fondi di bilancio resi disponibili alla fine del precedente esercizio, per il finanziamento dell’esercizio futuro (ad esempio nell’ambito dei progetti di edilizia).

Si auspica che già dal 2014 ci sia un’inversione di tendenza che possa soddisfare appieno tutte le esigenze del mondo universitario.
Su questo tema è chiarificante il giudizio dei revisori dei conti: l' avanzo di amministrazione è stato utilizzato solo in parte. L’avanzo è la risultanza algebrica positiva fra entrate ed uscite e la risultanza algebrica fra residui attivi e residui passivi (sempre in positivo). Il patrimonio è rimasto tale, non è stato intaccato. Il bilancio è stato predisposto in modo talmente prudenziale, senza sottostimare i costi e senza sopravvalutare i ricavi che siamo assolutamente tranquilli nell'esprimere un parere positivo al bilancio di previsione dell'Ateneo di Parma per il 2014.

La riduzione dei finanziamenti statali porta in primo piano il tema dell’equilibrio di bilancio che potrà essere ottenuto attraverso una profonda spending review gestionale, senza comunque inibire la crescita dell’Ateneo.
 

Il Consiglio d’Amministrazione dell’Università di Parma ha approvato oggi all’unanimità il bilancio preventivo 2014, dopo l’approvazione, avvenuta ieri, da parte del Senato Accademico dell’Ateneo.

L’approccio strategico e programmatorio del nuovo Rettore Loris Borghi è già presente nel bilancio 2014, anche se la linea strategica prenderà maggiore concretezza nel corso dell’anno e, coerentemente con la salvaguardia di tutti gli equilibri di bilancio, sarà inserita progressivamente nel documento di bilancio nei prossimi mesi.

Questo permetterà di dare un impulso alla realizzazione degli obiettivi prefissati e sarà linea guida per il management dell’Ateneo nel conseguire con determinazione le nuove finalità di sviluppo. 

Tre le azioni forti programmate, nei seguenti ambiti:

1- personale:la realizzazione di un significativo piano di assunzioni che prevede un forte incremento di ricercatori, professori associati e ordinari. Lo scopo è non solo di migliorare la didattica e rafforzare i corsi di laurea dell’Ateneo, ma anche di essere maggiormente competitivi nella ricerca e attrarre nuove risorse;

2- edilizia:uno sforzo straordinario per lanciare un piano triennale di oltre 16 milioni di euro, in grado di rispondere ai bisogni di adeguamento delle nostre strutture;

3- ricerca:viene stanziato un milione di euro per il finanziamento di progetti di ricerca locale.

Alcune questioni, però, vanno chiarite al fine di rendere comprensibile il bilancio:

  • il finanziamento da parte dello Stato diminuisce in modo costante dal 2010. Per l’anno 2014 l’Ateneo di Parma prevede una riduzione di circa 2 milioni di euro;
  • il numero di studenti iscritti ai corsi di laurea di primo e secondo livello registra una leggera flessione e, di conseguenza, le entrate derivanti da tasse universitarie. Ciò è dovuto sia alla chiusura del corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche, avvenuto nella passata gestione, che all’introduzione del numero programmato in alcuni corsi di laurea.

Come finanziare tutte le attività programmate, vista la riduzione delle risorse?

Anche per il 2014, come nella tradizione dell’Ateneo di Parma e di altri numerosi Atenei italiani,a fronte della diminuzione costante dei finanziamenti statali alle università, l’Ateneo di Parma utilizzerà  fondi di bilancio resi disponibili alla fine del precedente esercizio, per il finanziamento dell’esercizio futuro (ad esempio nell’ambito dei progetti di edilizia).

Si auspica che già dal 2014 ci sia un’inversione di tendenza che possa soddisfare appieno tutte le esigenze del mondo universitario.

Su questo tema è chiarificante il giudizio dei revisori dei conti: L' avanzo di amministrazione è stato utilizzato solo in parte. L’avanzo è la risultanza algebrica positiva fra entrate ed uscite e la risultanza algebrica fra residui attivi e residui passivi (sempre in positivo). Il patrimonio è rimasto tale, non è stato intaccato. Il bilancio è stato predisposto in modo talmente prudenziale, senza sottostimare i costi e senza sopravvalutare i ricavi che siamo assolutamente tranquilli nell'esprimere un parere positivo al bilancio di previsione dell'Ateneo di Parma per il 2014.

La riduzione dei finanziamenti statali porta in primo piano il tema dell’equilibrio di bilancio che potrà essere ottenuto attraverso una profonda spending review gestionale, senza comunque inibire la crescita dell’Ateneo.

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Il Consiglio d’Amministrazione dell’Università di Parma ha approvato oggi all’unanimità il bilancio preventivo 2014, dopo l’approvazione, avvenuta ieri, da parte del Senato Accademico dell’Ateneo.

L’approccio strategico e programmatorio del nuovo Rettore Loris Borghi è già presente nel bilancio 2014, anche se la linea strategica prenderà maggiore concretezza nel corso dell’anno e, coerentemente con la salvaguardia di tutti gli equilibri di bilancio, sarà inserita progressivamente nel documento di bilancio nei prossimi mesi.

Questo permetterà di dare un impulso alla realizzazione degli obiettivi prefissati e sarà linea guida per il management dell’Ateneo nel conseguire con determinazione le nuove finalità di sviluppo. 

Tre le azioni forti programmate, nei seguenti ambiti:

1- personale:la realizzazione di un significativo piano di assunzioni che prevede un forte incremento di ricercatori, professori associati e ordinari. Lo scopo è non solo di migliorare la didattica e rafforzare i corsi di laurea dell’Ateneo, ma anche di essere maggiormente competitivi nella ricerca e attrarre nuove risorse;

2- edilizia:uno sforzo straordinario per lanciare un piano triennale di oltre 16 milioni di euro, in grado di rispondere ai bisogni di adeguamento delle nostre strutture;

3- ricerca:viene stanziato un milione di euro per il finanziamento di progetti di ricerca locale.

Alcune questioni, però, vanno chiarite al fine di rendere comprensibile il bilancio:

  • il finanziamento da parte dello Stato diminuisce in modo costante dal 2010. Per l’anno 2014 l’Ateneo di Parma prevede una riduzione di circa 2 milioni di euro;
  • il numero di studenti iscritti ai corsi di laurea di primo e secondo livello registra una leggera flessione e, di conseguenza, le entrate derivanti da tasse universitarie. Ciò è dovuto sia alla chiusura del corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche, avvenuto nella passata gestione, che all’introduzione del numero programmato in alcuni corsi di laurea.

Come finanziare tutte le attività programmate, vista la riduzione delle risorse?

Anche per il 2014, come nella tradizione dell’Ateneo di Parma e di altri numerosi Atenei italiani,a fronte della diminuzione costante dei finanziamenti statali alle università, l’Ateneo di Parma utilizzerà  fondi di bilancio resi disponibili alla fine del precedente esercizio, per il finanziamento dell’esercizio futuro (ad esempio nell’ambito dei progetti di edilizia).

Si auspica che già dal 2014 ci sia un’inversione di tendenza che possa soddisfare appieno tutte le esigenze del mondo universitario.

Su questo tema è chiarificante il giudizio dei revisori dei conti: L' avanzo di amministrazione è stato utilizzato solo in parte. L’avanzo è la risultanza algebrica positiva fra entrate ed uscite e la risultanza algebrica fra residui attivi e residui passivi (sempre in positivo). Il patrimonio è rimasto tale, non è stato intaccato. Il bilancio è stato predisposto in modo talmente prudenziale, senza sottostimare i costi e senza sopravvalutare i ricavi che siamo assolutamente tranquilli nell'esprimere un parere positivo al bilancio di previsione dell'Ateneo di Parma per il 2014.

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L’approccio strategico e programmatorio del nuovo Rettore Loris Borghi è già presente nel bilancio 2014, anche se la linea strategica prenderà maggiore concretezza nel corso dell’anno e, coerentemente con la salvaguardia di tutti gli equilibri di bilancio, sarà inserita progressivamente nel documento di bilancio nei prossimi mesi.

Questo permetterà di dare un impulso alla realizzazione degli obiettivi prefissati e sarà linea guida per il management dell’Ateneo nel conseguire con determinazione le nuove finalità di sviluppo. 

Tre le azioni forti programmate, nei seguenti ambiti:

1- personale:la realizzazione di un significativo piano di assunzioni che prevede un forte incremento di ricercatori, professori associati e ordinari. Lo scopo è non solo di migliorare la didattica e rafforzare i corsi di laurea dell’Ateneo, ma anche di essere maggiormente competitivi nella ricerca e attrarre nuove risorse;

2- edilizia:uno sforzo straordinario per lanciare un piano triennale di oltre 16 milioni di euro, in grado di rispondere ai bisogni di adeguamento delle nostre strutture;

3- ricerca:viene stanziato un milione di euro per il finanziamento di progetti di ricerca locale.

Alcune questioni, però, vanno chiarite al fine di rendere comprensibile il bilancio:

  • il finanziamento da parte dello Stato diminuisce in modo costante dal 2010. Per l’anno 2014 l’Ateneo di Parma prevede una riduzione di circa 2 milioni di euro;
  • il numero di studenti iscritti ai corsi di laurea di primo e secondo livello registra una leggera flessione e, di conseguenza, le entrate derivanti da tasse universitarie. Ciò è dovuto sia alla chiusura del corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche, avvenuto nella passata gestione, che all’introduzione del numero programmato in alcuni corsi di laurea.

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Anche per il 2014, come nella tradizione dell’Ateneo di Parma e di altri numerosi Atenei italiani,a fronte della diminuzione costante dei finanziamenti statali alle università, l’Ateneo di Parma utilizzerà  fondi di bilancio resi disponibili alla fine del precedente esercizio, per il finanziamento dell’esercizio futuro (ad esempio nell’ambito dei progetti di edilizia).

Si auspica che già dal 2014 ci sia un’inversione di tendenza che possa soddisfare appieno tutte le esigenze del mondo universitario.

Su questo tema è chiarificante il giudizio dei revisori dei conti: L' avanzo di amministrazione è stato utilizzato solo in parte. L’avanzo è la risultanza algebrica positiva fra entrate ed uscite e la risultanza algebrica fra residui attivi e residui passivi (sempre in positivo). Il patrimonio è rimasto tale, non è stato intaccato. Il bilancio è stato predisposto in modo talmente prudenziale, senza sottostimare i costi e senza sopravvalutare i ricavi che siamo assolutamente tranquilli nell'esprimere un parere positivo al bilancio di previsione dell'Ateneo di Parma per il 2014.

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