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Università, Parma perde due posizioni, l rettore: "Ripartiamo dagli studenti: tante iniziative nei prossimi mesi"

Nella classifica del Sole 24 Ore rispetto al 2015 il nostro Ateneo scivola al 39esimo posto. Loris Borghi a Parmatoday.it spiega le sue sensazioni, affidando all'anno nuovo tutti i buoni propositi

La classifica del Sole 24 Ore vede l'Università di Parma retrocedere di due posizioni rispetto all'anno scorso. Dalla 37esima alla 39esima posizione, con buona pace per il numero di iscritti in aumento registrato in questo anno appena concluso. Il Rettore Loris Borghi a Parmatoday.it spiega le sue sensazioni, affidando all'anno nuovo tutti i buoni propositi. "Sicuramente sono dati che non sono buoni, però putroppo erano attesi. I problemi dell'Ateneo di Parma sono parecchi. Io e il mio staff abbiamo cercato di risolveri, ma ci vuole del tempo".

Dott. Borghi, da dove ripartire?

"Il risultato peggiore è sulla ricerca, ma riguarda anni passati. Questo non vuol dire che ci sia una giustificazione, ma che le nostre azioni cominciano a dare i frutti nel corso degli anni, si spera. Gli ingredienti su cui abbiamo lavorato di più sono state le matricole. Mi sono speso per due anni su questo aspetto. Prima della mia presa di servizio, praticamente nel 2014, c'era stato un calo pari al 36,1% in cinque anni. Impressionante. Tale da mettere a repentaglio la sopravvivenza dell'Ateneo. Ci siamo mossi molto decisamente su questo indicatore che è una questione fondamentale. Il risultato da questo punto di vista c'è stato, siamo decimi in classifica per attrattività, qualcosa vorrà dire. E in questo abbiamo avuto successo. L'anno scorso abbiamo avuto un aumento del 22,5%, rispetto a due anni fa, e abbiamo chiuso come l'Ateneo che ha incamerato più iscritti in percentuale, rispetto all'anno passato. Quest'anno siamo al 13% di iscritti in più. C'è stato un bel recupero di matricole. Da questo punto di vista mi posso ritenere soddisfatto, perché questa è la prima cosa importante".

Cosa c'è allora da migliorare?

"Noi vogliamo curare di più lo studente. Sul giudizio degli studenti non siamo messi bene. Siamo al 34esimo posto per il giudizio espresso nei nostri confronti. Cerchiamo di avere maggior cura per gli studenti, perché loro devono essere soddisfatti della scelta. Vogliamo trattarli bene in termini di servizi e di attenzione, dal punto di vista dei docenti e dal punto di vista del personale tecnico-amministrativo, migliorare le aule. Mi sono trovato con delle aule in cui ci pioveva dentro, insufficienti e poco attrezzate. Alcune idee le abbiamo messe in cantiere, le abbiamo realizzato, altre le stiamo realizzando. Bisogna capire bene perché gli studenti esprimono questo giudizio negativo".

State pensando a ulteriori innovazioni?

"Sì. Un altro dato su cui siamo messi bene sono le Borse di Studio, consegnate al 100% degli studenti che hanno bisogno. Sul giudizio abbiamo il voto di 7,6 e siamo al 34esimo posto. Il primo Ateneo ha 81, il secondo ha 8,0. Non c'è una differenza colossale, ma si tratta di capire perché i nostri laureandi ci danno un voto un po' basso. Sulle aule noi ci stiamo lavorando molto. Adesso abbiamo aule migliori, sistemeremo le aule storiche, ne costruiremo di nuove al Campus. A proposito di innovazioni, adesso chi studia da noi ha a disposizione la carta dello studente, una carta informatizzata che evita l'uso del libretto e che da un bel po' di sconti in diverse situazioni. E' una carta che serve anche da Bancomat, sulla quale andremo a restituire magari delle tasse già pagate. Adesso su questa carta si ricevono benefici. Abbiamo messo in campo molte azioni di cura, ma ci vuole del tempo. Mi dispiace per questa posizione, ma abbiamo cominciato a lavorare e dobbiamo proseguire su questa strada. C'è un altro dato che mi dà fastidio: la percentuale di studenti che passa al secondo anno. C'è da capire come mai una percentuale così alta non riesca a iscriversi al secondo anno. Bisogna fare delle analisi per capire".

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