Università, ecco le linee guida dell'Ateneo. Borghi: 'Qualità e servizi per gli studenti'

È stato presentato oggi nell’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Ateneo il “Documento di Programmazione triennale 2013-2015 dell’Università di Parma”, elaborato in coerenza con gli altri documenti programmatori prodotti di recente

È stato presentato oggi nell’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Ateneo il “Documento di Programmazione triennale 2013-2015 dell’Università di Parma”, elaborato in coerenza con gli altri documenti programmatori prodotti di recente e inviato nei giorni scorsi al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Il documento strategico è stato presentato dal Rettore dell’Ateneo, prof. Loris Borghi. Con lui il prof. Antonello Zangrandi, Pro Rettore per l’Area Amministrazione e Finanza, e i referenti di progetto hanno illustrato le linee d’azione in cui è articolata la programmazione del triennio, orientata alla promozione della qualità, al miglioramento dei servizi per gli studenti e al dimensionamento sostenibile del sistema universitario.

La prof.ssa Sara Rainieri è intervenuta su “Università orienta: percorso guidato dalla scuola all’università e dall’Università al lavoro”, progetto focalizzato sulle attività di orientamento e informazione in ingresso, in itinere e in uscita dal percorso di studi, ai fini della riduzione della dispersione studentesca e di un più efficace inserimento nel mondo del lavoro.

Il dott. Emilio Iori si è invece soffermato sul progetto “Dematerializzazione”, che si sostanzia nell’ulteriore incremento della gestione informatizzata dei processi amministrativi per i servizi agli studenti. Il prof. Andrea Lasagni ha parlato del progetto “Unipr e e-learning”, sulla formazione a distanza erogata dalle università non telematiche, mentre il prof. Andrea Cilloni ha allargato l’orizzonte alla dimensione internazionale presentando il progetto “Brics – Potenziamento della dimensione internazionale della ricerca e della formazione in Brasile, Russia, India, Cina e Next11”, mirato a un rafforzamento dell’offerta formativa di corsi in lingua straniera di I, II e III livello, anche in collaborazione con atenei di altri Paesi, con rilascio del titolo congiunto e/o del doppio titolo.

Ancora integrazione territoriale e internazionalizzazione nell’intervento della prof.ssa Gioia Angeletti, con il progetto “Potenziamento delle azioni di placement, di mobilità internazionale, di accoglienza e diffusione della ricerca scientifica”, orientato al rafforzamento della mobilità a sostegno di tirocini/periodi studio all’estero degli studenti, mentre il dott. Gianluigi Michelini si è soffermato sul tema del miglioramento della qualità delle procedure di reclutamento del personale accademico con il progetto “Presenza maggioritaria, nelle commissioni di selezione, di docenti esterni all’ateneo in possesso di un elevato profilo scientifico a livello internazionale”. 

Infine la dott.ssa Fiammetta Mamoli e il prof. Andrea Lasagni hanno illustrato il progetto “Condivisione servizi UNIPR-UNIMORE-UNIFE”, che prevede la realizzazione di modelli federativi di università su base regionale o macroregionale (ferme restando comunque l’autonomia scientifica e gestionale degli atenei nel quadro delle risorse attribuite) e dunque l’unificazione e condivisione di servizi amministrativi, informatici, bibliotecari e tecnici di supporto alla didattica e alla ricerca.

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All’incontro erano state invitate tutte le diverse componenti dell’Ateneo (Pro Rettori e Delegati, Dirigenti, membri del Senato accademico e del CdA, del Nucleo di valutazione e del Presidio di Qualità, Direttori dei Centri e Presidenti dei Corsi di laurea, componenti delle Commissioni paritetiche docenti/studenti, del Comitato Unico di Garanzia, del Consiglio del Personale tecnico amministrativo, del Consiglio degli Studenti, dei Comitati di progetto e  i rappresentanti delle organizzazioni sindacali), con l’obiettivo di realizzare un coinvolgimento il più ampio possibile della comunità accademica in tutte le sue articolazioni.

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