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Università, presidio dell'Aula Tsunami all'Ergo: 'Tasse troppo alte'

Gli studenti e le studentesse dell'aula Tsunami hanno indetto, nel pomeriggio del 30 ottobre, un presidio davanti alla sede dell'Ergo per protestare contro le tasse universitarie dell'Ateneo parmigiano, tra le più alte in Italia e per chiedere l'apertura di un Tavolo di confronto

Gli studenti e le studentesse dell'aula Tsunami hanno indetto, nel pomeriggio del 30 ottobre, un presidio davanti alla sede dell'Ergo per protestare contro le tasse universitarie dell'Ateneo parmigiano, tra le più alte in Italia e per chiedere l'apertura di un Tavolo di confronto sull'importo delle tasse per gli studenti. 

LA NOTA DELL'AULA TSUNAMI  - Le più alte tasse universitarie in Italia come stimato dall'O.N.F. (Osservatorio Nazionale Federconsumatori), che prevedono per la fasce di reddito più basse 749,49 € e per quelle più alte 1.994,59 €; un nuovo calcolo ISEE con valori di riferimento più alti che determinano un innalzamento delle fasce di reddito familiare con conseguente superamento dei valori  standard per ricevere borse di studio e tasse agevolate; alloggi per studenti universitari che sfiorano nelle strutture messe a disposizione dall'Unipr fra i 510 € per appartamenti e 240 € per camere singole; mense universitarie con pasti a 7 € l'uno. 

Questo è lo scenario dell' Università degli Studi di Parma,  del tutto in linea con la politica universitaria italiana che sta trasformando l'università in uno strumento di distinzione sociale e sfruttamento. Di fronte alla media europea del 37% di studenti laureati, l'Italia si ferma solo al 22 %, cifra che denuncia un'istituzione universitaria riservata solo a persone agiate e priva ormai di un welfare studentesco in grado di riconoscere il diritto allo studio di tutti. 

Per questo motivo noi, studenti dell'aula Tsunami, abbiamo deciso di organizzare un presidio di fronte alla sede dell'Ergo di Parma per aprire un tavolo di confronto tra noi studenti, l'università ed Ergo. Pretendiamo nuove condizioni agevolate per gli studenti, pretendiamo il diritto di tutti ad accedere a un sapere libero e pubblico, capace di essere uno strumento di riscatto sociale e fonte di un pensiero critico sul mondo.   

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