Cronaca

"Raggiungere l'immunità per il personale di scuola e Università deve essere una priorità"

L'opinione di Susanna Esposito, professore ordinario di pediatria all'Università di Parma e presidente dell'Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici

"Seppur in attesa di definire l'impatto che i nuovi vaccini avranno sul contagio, non c'è dubbio sul fatto che il loro impiego permetterà di raggiungere una sorta di immunità del sistema scuola e università, assolutamente prioritaria in questa fase". È quanto sostiene Susanna Esposito, presidente Waidid (l'Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici) e professore ordinario di pediatria all'Università di Parma, a proposito dell'annunciata accelerazione del piano vaccini che, in anticipo rispetto a quanto programmato, permetterà già nei prossimi giorni di avviare la Fase 3 (che coinvolge il personale scolastico e universitario docente e non docente, ma anche altre categorie considerate maggiormente a rischio come le forze dell'ordine, il personale e gli ospiti delle carceri e altre) in parallelo alla Fase 1.

"E' ormai confermato - spiega Esposito - che la trasmissione di Sars-Cov-2 è sostenuta principalmente dai gruppi di età 20-49 anni e che questa fascia di popolazione continua a essere quella che contribuisce in modo deciso alla diffusione del virus. Ne è prova che la riapertura della scuola non ha comportato un aumento sostanziale delle morti attribuibili a Covid-19. I ragazzi dei licei si sono ammalati soprattutto nelle attività extra-scolastiche. È, tuttavia, importante affiancare al piano di vaccinazione del personale scolastico, quella di monitoraggio tra gli studenti, aumentando l'attività di contact tracing e rendendo sistematici i test e i tamponi tra la popolazione studentesca". (Adnkronos) 

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