Vagnozzi risponde a Dall'Olio: "Nessuna irregolarità, le registrazioni lo dimostrano"

Il presidente del Consiglio, Marco Vagnozzi, risponde al consigliere del Pd Nicola Dall'Olio che ieri lo aveva accusato di non far rispettare il regolamento comunale in merito alle modalità di presentazione dell'ordine del giorno del consigliere Roberto Furfaro (M5s)

"Nessuna irregolarità da parte mia e le registrazioni lo dimostrano. Qualcuno ha preferito sottrarre una discussione importante al Consiglio". Così il presidente del Consiglio, Marco Vagnozzi, risponde al consigliere del Pd Nicola Dall'Olio che ieri - nel corso della conferenza stampa improvvisata dall'opposizione in seguito all'abbandono dell'aula consiliare - lo aveva accusato di non far rispettare il regolamento comunale in merito alle modalità di presentazione dell'ordine del giorno del consigliere Roberto Furfaro (M5s).

"Leggo dalla rassegna stampa - scrive Vagnozzi - che il Consigliere Dall’Olio accusa me di non aver  fatto rispettare il regolamento del Consiglio Comunale.  Non intervengo mai su questioni politiche perché il ruolo che ricopro deve essere super partes, ma in questo caso occorre fare chiarezza. Per l’esposizione dell’ordine del giorno del Consigliere Furfaro sono anche entrati nei banchi della Giunta dei tecnici. Mi è stato chiesto dal Consigliere Iotti se questa procedura fosse corretta. Ho risposto che i tecnici non sarebbero intervenuti, ma se ci fossero state delle domande dei Consiglieri, il supporto dei tecnici avrebbe aiutato a comprendere meglio i fatti.  Non ho affatto detto che i tecnici avrebbero aiutato il Consigliere Furfaro e per fortuna le registrazioni ci sono a prova di quello che affermo. Quindi era un aiuto a tutti i Consiglieri per comprendere meglio la situazione ed i possibili scenari.

Interpellato il Segretario Generale ha risposto che i tecnici non intervengono durante la discussione degli ordini del giorno, ma il Consiglio rimane sovrano nelle decisioni. Detto ciò, occorre precisare che i tecnici si sono allontanati dai banchi della Giunta, cosa che il Consigliere Dall’Olio ha omesso (volontariamente?) di dire. L’accusa postami da Dall’Olio è quindi falsa e infondata.
La discussione sarebbe quindi stata tra Consiglieri e Assessore. Quando c’è una discussione non è importante solo parlare, ma anche ascoltare. Purtroppo c’è qualcuno che ama solo il suono della sua voce, e quella degli altri è un mero fastidio. Qualcuno ha deciso che oramai non era più il caso di discutere, ma questo rientra nelle singole facoltà di ognuno.

Ritengo che sia stata  sottratta una discussione importante al Consiglio Comunale. Mi dispiace per la città che non ha potuto comprendere la situazione del comparto Pasubio ed i suoi possibili scenari, anche se è sempre possibile rimediare".

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