Cronaca

"Il sistema di radioterapia era di seconda mano": denunce e maxi sequestro in un'azienda di Parma

La replica dell'azienda: "L'acceleratore risponde ai requisiti del bando di gara: lo dimostreremo" 

Un'azienda di Parma avrebbe venduto un acceleratore per la radioterapia di seconda mano - spacciandolo come nuovo e di ultima generazione - all'Ospedale San Carlo di Potenza. E' questa la pesante accusa nei confronti di un'azienda di Parma. I Nas hanno sequestrato - come disposto dalla Procura di Potenza - oltre mezzo milione di euro. Tre persone sono state denunciate per frode e truffa aggravata. 

Accogliendo le richieste della Procura, il gip del Tribunale di Potenza ha emesso un decreto di sequestro preventivo per la confisca diretta di 529.400 euro nei confronti della società Foralì srl unipersonale, con sede legale a Parma, e di tre persone residenti a Parma o in provincia di Catania riconducibili alla stessa società. Le tre persone sono state denunciate per i reati di truffa aggravata, frode in pubbliche forniture e falsità ideologica in cui la parte offesa è l'azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza.

"L'acceleratore per radioterapia di seconda mano venduto all'Ospedale di Potenza"

Sotto esame la fornitura di un acceleratore Clinac IX 4082, produzione 2008, consegnato all'ospedale nell'agosto del 2016. Secondo quanto riferito dagli inquirenti "dagli accertamenti, è risultato di "seconda mano" perché già installato in un'altra clinica in Svezia prima di essere fornito all'ospedale di Potenza ma da contratto e capitolato di gara l'apparecchiatura avrebbe dovuto essere nuova di fabbrica e con caratteristiche tecniche di ultima generazione. Per questa fornitura l'azienda ospedaliera ha pagato 2.231.868 euro. La somma complessiva sequestrata è pari alla differenza tra quanto liquidato dall'azienda ospedaliera e quanto invece è stato pagato dalla società per l'acquisto del sistema usato". 

La replica dell'azienda: "L'acceleratore risponde ai requisiti del bando di gara: lo dimostreremo" 

"La notizia secondo la quale l'acceleratore lineare sarebbe stato di seconda mano - replica la Forali Srl - è da ritenere priva di fondamento, come la scrivente facilmente riuscirà a dimostrare, non appena le sarà stata data la possibilità di poterlo fare. In quell'occasione, la scrivente dimostrerà come l'acceleratore fornito sia perfettamente rispondente ai requisiti del bando di gara; a distanza di anni dall'inizio dell'indagine, la sottoscritta non è ancora stata interpellata da chicchessia. A conferma della bontà della fornitura, basterà considerare che l'acceleratore fornito è perfettamente funzionante e quotidianamente utilizzato dall'Ospedale San Carlo di Potenza, senza inconvenienti di sorta e senza pause"

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