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"Venduta, stuprata e costretta a prostituirmi: ecco come sono uscita dall'inferno"

La storia di Greta (nome di fantasia), venduta dal vicino di casa in Romania: "Sono scappata per centinaia di chilometri a piedi, mi hanno costretto ad imbarcarmi per l'Italia e a prostituirmi in strada a Parma: ecco chi mi ha salvato"

La storia di Greta (come di fantasia) è simile a tante altre storie di ragazze, giovani e giovanissime, che finiscono nella rete degli sfruttatori, che siano famigliari o sconosciuti, e diventano vittime di tratta. Greta è una ragazza di 17 anni originaria di una città della Romania, che abbiamo deciso di non nominare per tutelare la ragazza e i suoi parenti. Come tutte le ragazze della sua età frequenta la scuola ma i suoi genitori vivono una situazione di ristrettezza economica, che non gli permette di sostenere le spese per gli studii della figlia. Greta prova anche a cercare un lavoro ma senza riuscirci: un giorno un vicino di casa comunica ai suoi genitori che la figlia partirà per la Moldavia.

"Mi hanno venduta: a 16 anni avevo già un padrone"

"A 16 anni avevo già un padrone, un uomo, che non era mio padre". Greta lo ha saputo ed è scappata ma è stata raggiunta da un gruppo di uomini, tra cui quello che l'aveva comprata: i suoi genitori hanno avuto una grossa somma di denaro, in cambio della ragazza. Un incubo per Greta. "Il mio vicino di casa mi ha venduto ad alcuni uomini del paese, che mi hanno portata in Moldavia: mi dicevano che ero diventata di loro proprietà e che avevano fatto un accordo con i miei genitori. Quando mi hanno presa, perchè io ero scappata, mi hanno picchiata e violentata dopo pochi giorni". La ragazza è passata ad un nuovo padrone, un giovane albanese. E' scappata di nuovo, percorrendo centinaia di chilometri a piedi ma il padrone l'ha trovata e l'ha costretta ad imbarcarsi con lui su un gommone diretto a Bari: destinazione Italia e le strade di Parma in particolare. "Era giù tutto organizzato e io l'avevo capito; ho cercato si scappare ancora ma mi ha minacciato di morte ed hanno minacciato anche la mia famiglia".

"Mi hanno picchiato, poi portata con la forza in strada"

Arrivata a Bari è stata portata in un Centro di accoglienza: "Ho raccontato tutto agli operatori ma nessuno mi ha creduta: quando sono uscita il mio padrone mi ha ritrovata e mi ha costretto ad arrivare nel Nord Italia; mi hanno portata in un appartamento, mi hanno legata al letto e mi hanno violentata a turno. Nella loro testa ero pronta per la strada; ma io non volevo farlo. Mi hanno portato con la forza in strada, a Parma, le prime volte in via Emilia Est: c'erano tante ragazze come me ma era vietato parlarsi. I miei aguzzini ci controllavano sempre. Dovevo portare i soldi a loro e se non tornavo, dopo un tempo stabilito per la prestazione con un cliente, erano guai".

"Ogni notte era un incubo..." 

Greta subisce di nuovo le violenze maschili sul suo corpo, le violenze dei suoi sfruttatori: "Ho fatto diversi mesi in strada, ogni notte era un incubo: non riuscivo più a vivere così. Sono stata salvata dalla polizia, che ho incontrato in strada: mi sono affidata a loro, non potevo fare altro. Non avevo documenti con me, ovviamente: non sapevano chi fossi. Mi hanno fatto la radiografia del polso per capire se fossi minorenne".

"Le suore mi hanno salvato"

Greta ha denunciato i suoi sfruttatori: è partito un percorso che ha portato la ragazza in una struttura d'accoglienza, l'Istituto delle suore del Buon Pastore a Parma: "Mi hanno fatto rinascere: ho trovato persone stupende che hanno ascoltato le mie esigenze. Mi hanno accompagnato in un percorso di recupero, anche psicologico ma soprattutto umano, che mi ha dato molto. Il loro contributo è stato prezioso: posso dire che sono diventate la mia famiglia". Le suore le hanno insegnato come lavare le ferite, come lasciarsi alle spalle il passato e cercare di vivere una vita nuova, finalmente da protagonista.

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