#VerdiMuseum, un portale Web e App per un museo digitale diffuso e gratuito

Presentata l’applicazione e il sito che coinvolge tutti coloro che cercano approfondimenti su Giuseppe Verdi non solo come Maestro, ma anche il Verdi politico, agricoltore e amante del culatello

E’ stato presentato all’auditorium del Palazzo del Governatore dal sindaco Federico Pizzarotti, da Andrea Alfieri di SQcuola di Blog, Alberto Giusti esperto di Crowdfunding, Alberto Monteverdi del Gruppo LEN, alla presenza dell’assessore alla cultura Laura Maria Ferraris, dell’assessore allo sport e innovazione tecnologica Giovanni Marani, di Cristiano Casa assessore al turismo, commercio, attività produttive e sicurezza e di un rappresentante del Comune di Busseto e uno del Comune di Piacenza. 

“VerdiMuseum è un progetto – ha spiegato il sindaco Federico Pizzarotti – che è nato da un’idea che ci è stata presentata lo scorso anno e che ci ha entusiasmato fin da subito. Si tratta di un museo digitale diffuso che promuove il nostro capitale culturale sia in Italia che nel mondo. Un’applicazione, un sito che coinvolge tutti coloro che cercano approfondimenti su Giuseppe Verdi non solo come Maestro, ma anche il Verdi politico, agricoltore e amante del culatello. VerdiMuseum è uno strumento che permette di veicolare i messaggi dei diversi territori dove il Cigno di Busseto ha vissuto. Tutto questo attraverso un modo innovativo di finanziamento dal basso e grazie all’uso delle nuove tecnologie”.

Cos’è #VerdiMuseum. Un portale web e un’App museale gratuita al servizio del turista e di tutti gli appassionati nel mondo di Giuseppe Verdi. Una mappa che permette di scoprire ogni traccia del compositore italiano più eseguito al mondo: la vita, il carattere, le opere, i luoghi che ha attraversato e i personaggi con cui ha lavorato, la musica, i teatri, le lettere, le curiosità, gli studiosi e le associazioni di appassionati che lo venerano. Percorsi di visita, informazioni, suggerimenti in un’unica piattaforma gratuita, multilingue, social, accessibile e costantemente aggiornata.

La mission. “#VerdiMuseum è un museo diffuso, digitale, senza pareti, al quale si accede gratuitamente senza alcun biglietto d’ingresso”  spiega Andrea Alfieri, responsabile del progetto e referente del Master SQcuola di Blog, “un percorso reale e virtuale che unisce luoghi e persone legate a Verdi nel mondo. Il nostro slogan è Insegui Verdi e scopri un territorio. È quindi un’opportunità di promuovere una zona d’interesse, i Luoghi Verdiani, per mezzo di percorsi predisposti, di attività didattiche, della tecnologia dei social network, con il coinvolgimento in prima persona dei singoli, delle Associazioni e delle Istituzioni culturali”. VerdiMuseum vuole inoltre avvicinare un nuovo pubblico al Maestro, con l’aiuto di chi già ne è ambasciatore.

I contenuti. A oggi il portale è visibile all’indirizzo: www.verdimuseum.com in italiano, spagnolo, inglese e tedesco. La App, gratuita, è già scaricabile dall’Apple Store di iTunes per iPhone (entro breve sarà rilasciata la seconda versione, più ricca di contenuti e disponibile in quattro lingue). Alberto Monteverdi, web designer e docente di LEN, spiega che “i materiali sono stati pensati per chi ama Verdi, ma anche per coinvolgere un pubblico nuovo. Si tratta quindi di diverse tipologie di testi, ma sempre informali, brevi e dinamici, fruibili su smartphone. Gli approfondimenti saranno comunque garantiti attraverso link esterni”.

In continua evoluzione e aggiornamento, contiene ora cinque categorie: Archivi e Musei, Teatri, Monumenti, Ristoranti, Storie verdiane. Inoltre sono stati catalogati 46 luoghi tra Parma, Piacenza e Milano, con schede, foto, tour virtuale a 360 gradi e audio guide. L’agilità del dispositivo permette di aggiungere alla mappa nuovi punti d’interesse anche non strettamente legati a Giuseppe Verdi, ma utili al turista in previsione di un tour (Cupole del Correggio, Teatro Farnese, itinerari e altri luoghi da definire insieme con le Istituzioni preposte).

Come si finanzia. VerdiMuseum si finanzia attraverso crowdfunding, ovvero donazioni elargite da tutti coloro che vogliono essere mecenati del Maestro nel mondo. Alberto Giusti, specialista in Start-up e crowdfunding, spiega: “Saranno due le campagne pensate per VerdiMuseum, su diverse piattaforme e rivolte a diverse tipologie di sostenitori. La prima, nazionale, è rivolta a reclutare gli stakeholder italiani, ossia tutti coloro che sono interessati a vendere prodotti o servizi legati a Verdi e ai luoghi Verdiani, da utilizzare come ricompensa (rewards) nella seconda campagna internazionale. 

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Una parte del ricavato sarà destinata ad implementazioni tecniche e gestione della piattaforma, un’altra parte ad obiettivi da portare a termine in relazione alla cifra raccolta (sono i cosiddetti stretch goal: il restauro di un luogo, la digitalizzazione di un archivio, l’acquisto o l’esposizione di materiali…). Diventando “donor” della prima campagna, si entra nella mappa della App con il proprio logo o nome, legando il proprio nome ad un brand rivolto al mercato internazionale. La seconda campagna, più ambiziosa, sarà internazionale e rivolta a tutti. Avrà invece come obiettivo il raggiungimento della cifra necessaria alla realizzazione dei diversi stretch goal”. La modalità sarà crowdfunding “reward based”, ovvero donazioni ma in cambio di ricompense (reward: l’acquisto dei prodotti o servizi destinati dai soggetti aderenti alla prima campagna).Aziende, Istituzioni e associazioni sono quindi invitate a mettersi in contatto per verificare in che modo sostenere il progetto, assicurando in un meccanismo di reciprocità e mutuo beneficio, la crescita del progetto in cambio della possibilità di promuovere la propria eccellenza nel mondo.

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