Cronaca

Bicentenario verdiano: Verdi Reloaded all'Auditorium Toscanini

L'anno del bicentenario verdiano per la Fondazione Toscanini si apre con un progetto Educational, un 'Verdi Reloaded' per ragazzi, in scena la mattina del 10 gennaio all'Auditorium Toscanini di Parma per le scuole medie

L'anno del bicentenario verdiano per la Fondazione Toscanini si apre con un progetto Educational, un 'Verdi Reloaded' per ragazzi, in scena la mattina del 10 gennaio all'Auditorium Toscanini di Parma per le scuole medie. Al centro un immaginario Giuseppe Verdi, omonimo pro-pronipote del compositore che "venuto a conoscenza del suo geniale bisnonno - spiega Roberto Recchia, voce recitante - decide di scoprire la ragione legata alla sua fama" e così biografia, lettere e articoli di giornale mettono "a fuoco il carattere di un uomo che ha intrapreso l'ardua avventura di vivere con caparbietà e anticonformismo".

Lo spettacolo ripercorre alcune delle arie e sinfonie più significative del repertorio verdiano (voci soliste la soprano Valentina Vitti e il tenore Yung Seung Hwan), ma con lo zampino degli arrangiamenti di Alessandro Nidi, che dirige l'Orchestra regionale dell'Emilia-Romagna e, ad esempio, reinventa 'Noi siam zingarelle' con "un ritmo carico di blue notes alla Dave Brubeck", oppure dà "alla prima parte del Preludio del Simon Boccanegra un sound blues per poi farlo risuonare di un romanticismo roboante alla Rachmaninov.


Tutte trasformazioni possibili - spiega Nidi - perché le epoche e gli stili musicali sono più vicini di quanto noi pensiamo". "Non nascondo di essermi divertito - prosegue - mentre creavo un'atmosfera tangosa per 'Addio al passato' della Traviata e trasformavo l'Ave Maria dell'Otello in una lenta ballade. L'irresistibile 'Tutto nel mondo e' burlà del Falstaff, l'ultima opera di Verdi che si affaccia sul Novecento, l'ho fatta riscrivere ad un trio di quel secolo (Ravel, Stravinskij e Schönberg). E ho trasformato in stile klezmer la Sinfonia del Nabucco, prendendo come pretesto la vicenda legata alla storia ebraica", mentre "un brano come 'Di Provenza il mare, il suol' dalla Traviata, cambiato soltanto di poco diventa sorprendentemente una splendida canzone di Bob Dylan".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bicentenario verdiano: Verdi Reloaded all'Auditorium Toscanini

ParmaToday è in caricamento