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Verso una nuova stretta: coprifuoco alle 20 e stop alle visite di amici e parenti

Sono alcune delle ipotesi al vaglio del Governo nei prossimi 15 giorni nel caso la curva dei contagi dovesse continuare a salire

Nei prossimi 15 giorni, se la situazione dei contagi non migliorerà e la curva continuerà ad alzarsi, sul tavolo del governo c'è un piano che prevede un'ulteriore stretta. Secondo alcune indiscrezioni l'esecutivo esplorerà tutte le ipotesi per limitare al massimo gli spostamenti tra le persone. Tra queste c'è quella di ampliare le ordinanze sulle zone rosse locali ai comuni limitrofi per potenziare al massimo la capacità di circoscrivere la circolazione dell'epidemia. 

Ma soprattutto circola l'ipotesi di anticipare il coprifuoco alle ore 20 invece che alle 22 in tutta Italia. La possibilità è stata discussa mentre si parlava del primo Dpcm del presidente del Consiglio Mario Draghi, poi firmato il 2 marzo e in vigore dal 6 marzo fino al 6 aprile. Poi è stata scartata ma è rimasta sul tavolo in attesa di comprendere come evolveranno la curva dei contagi e quella dei ricoveri. Un'altra idea è quella di limitare gli spostamenti non necessari per motivi di salute, lavoro o estrema necessità e urgenza.

Qui nel mirino c'è la famosa deroga per le visite a parenti e amici una volta al giorno rispettando il coprifuoco. È già stata vietata in zona rossa e alcune ordinanze regionali con il passaggio all’arancione scuro hanno già previsto la stessa restrizione. A questo punto, conclude il quotidiano, non è escluso che si possa decidere di uniformare le misure in tutta Italia ad esclusione delle zone gialle.

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