Vertenza Tas, il 2 maggio sciopero di 8 ore: "No ai licenziamenti"

Dopo l'incontro del 23 aprile a Roma la Fiom Cgil ha deciso di proclamare la giornata di astensione al lavoro per tutte le sedi, aperta la procedura di mobilità per 70 dipendenti

Corteo della Fiom Cgil

Il Coordinamento Rsu Tas e le segreterie Fiom Cgil di Bologna, Parma e Roma tornano a richiamare l’attenzione sulla vertenza Tas (ex data Systems). Dopo due anni di contratto di solidarietà, ad ottobre 2011 la direzione di Tas Spa, al tavolo istituzionale con Regione Emilia-Romagna e Province di Parma e Bologna, rassicurava che nessun esubero era all’ordine del giorno. Poi la ristrutturazione della sede di Parma, conclusasi solo 3 mesi fa con il trasferimento di parte dei dipendenti sulle sedi di Milano e Bologna (di 90 dipendenti solo 32 sono rimasti a Parma) e pochi giorni fa l’apertura di una procedura di mobilità su tutte le sedi per 70 dipendenti. Ad oggi la società Tas S.p.a. conta circa 400 dipendenti, suddivisi su tutto il territorio nazionale ed è alle prese con una grave crisi finanziaria, di mercato, di management nonché di competitività dei propri prodotti e servizi.

“L’unico vero obiettivo aziendale emerso con chiarezza durante l’incontro del 23 aprile presso Unindustria a Roma – spiega Davide Fellini, segretario Fiom Cgil provinciale -, è quello di liberarsi di decine di lavoratori individuati dall’azienda stessa in modo arbitrario e discriminatorio, procedendo con il loro licenziamento o sospendendoli dal lavoro, senza rotazione e magari pure con il consenso delle organizzazioni sindacali. È grande la preoccupazione per la grave situazione finanziaria, ma lo è altrettanto per l'atteggiamento con cui l'azienda la affronta e per le scelte che fino ad ora sono state fatte, a partire dal recente trasferimento dei lavoratori della sede di Parma, oggi ancora più incomprensibile, e per i quali va garantito quanto previsto dagli accordi sottoscritti”.

“Occorre pertanto – conclude Fellini - una disponibilità vera dell’azienda a confrontarsi, senza pregiudiziali inaccettabili, al fine di giungere a soluzioni condivise, senza che il contratto di solidarietà, come qualsiasi altro ammortizzatore sociale possa diventare uno strumento di discriminazione dei lavoratori in mano all’azienda”. Per le ragioni esposte, contro i licenziamenti e per la definizione di soluzioni che garantiscano una prospettiva occupazionale per tutti i dipendenti Tas, le assemblee dei lavoratori insieme ad Rsu e Fiom Cgil di Bologna, Parma e Roma hanno deciso di proclamare per mercoledì 2 maggio 8 ore di sciopero per tutte le sedi dell’azienda, in attesa di decidere ulteriori iniziative a seconda dell’esito dell’incontro fissato per il prossimo 7 maggio.

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