Via alla fase 2 soft: ma in città librerie e cartolerie restano chiuse

Città deserta, poca gente in giro e serrande abbassate: Parma non riparte

La fase due, seppure soft, stenta a decollare. I primi passi per uscire dal lockdown sono pigri, pieni di paura, stanchi e sfiancati dall’emergenza sanitaria. Nonostante si sia dato il via libera alla riapertura delle librerie, cartolerie e negozi che vendono articoli da bambino, sono pochissimi quelli che hanno alzato la saracinesca.  A Parma le librerie restano chiuse, solo gli store “Libraccio” provano ad affacciarsi alla normalità e in piazza Ghiaia si ospitano i pochissimi clienti protetti da guanti e mascherine. Restano chiusi i centri Mondadori e Feltrinelli in una via Farini quasi deserta, baciata dal sole ma silente come negli ultimi giorni.

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Occorrono tempi lunghi per organizzare la riapertura di alcune attività, servono tutti i dispositivi richiesti dai decreti governativi. Distanziatori, corsie preferenziali, dispositivi di protezione e buon senso, soprattutto. Restano chiusi anche i negozi che vendono abbigliamento per l’infanzia. “Noi siamo chiusi, se si potrà riapriremo sistemando bene il punto vendita. Abbiamo mascherine, guanti, gel disinfettante per noi e per i clienti. Il più è organizzarsi senza frenesia”, fa sapere la titolare di un negozio di abbigliamento per bambini. La città rimane deserta o quasi, regna il silenzio e l’incertezza su come e quando si tornerà con le proprie vite in mano.

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