Blitz alla pizzeria dello spaccio: arrestati i gestori della Taranta

Si tratterebbe della pizzeria 'Taranta'. I due sono stati sorpresi in casa con 1,3 chili di marjiuana e 100 grammi di hashish. La perquisizione dopo che i due avevano minacciato un rappresentante con una pistola

Nasce da un equivoco la vicenda che ha come vittima un rappresentante di una società di energia elettrica, un riminese del 1978. La vicenda risale allo scorso 14 dicembre quando l'uomo si presenta presso una pizzeria di via Bixio per proporre un nuovo contratto. Il titolare e il dipendente invece credono che il rappresentante sia andato da loro per esortare il pagamento di bollette arretrate e reagiscono furiosamente aggredendolo con un manganello e minacciandolo con una pistola scacciacani. Spaventata, la vittima chiama il 112 e all'arrivo dei Carabinieri l'esercizio di via Bixio è vuoto, titolare e dipendente si erano dileguati. Sulla base delle informazioni in possesso dei Carabinieri, risalendo ai dati del titolare è stato possibile individuare i relativi indirizzi di abitazione.

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Rintracciato in casa sia il titolare di 30 anni che il dipendente di 21 anni, entrambi pugliesi, domiciliati in via Piave e Borgo Paglia, dopo aver opposto resistenza, sono stati fermati e perquisiti. In casa sono stati rinvenuti 1,3 Kg di marijuana all'interno di barattoli, che avrebbe fruttato oltre 10 mila euro sul mercato, e 100 grammi di hashish in 2 bustine, oltre a oggetti usati per il consumo, tra cui 3 narghile, e strumenti per misurazione e dosaggi tra cui tritaerba e bilancino, usati per preparare dosi per lo spaccio. Per i due sono scattate le manette, arrestati per detenzione a fini di spaccio  oltre alla denuncia per minacce nei confronti del rappresentante aggredito e per resistenza a pubblico ufficiale. Processo per direttissima, in attesa della convalida i due sono stati trattenuti in carcere come misura cautelare.

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