Via Brennero e Ponte Nord, i residenti: "Delusi dalle promesse di Pizzarotti"

I residenti di via Brennero segnalano da tempo un malessere a seguito dei lavori per il Ponte Nord e la prossima apertura al traffico della strada, prima vicolo cieco. Chiedono un incontro con il sindaco ma ancora nessuna risposta

"Vorremmo solo sapere di che morte dobbiamo morire, abbiamo diritto anche noi a un po' di serenità". Questo il commento di una delle famiglie residenti in via Brennero, con l'amarezza di chi afferma di sentirsi profondamente deluso da quanto promesso dal sindaco Pizzarotti dopo lo stravolgimento netto con il completamento dei lavori del ponte nord in vista dell'apertura di via Brennero al traffico. Un incontro non ancora avvenuto, secondo quanto lamentato dai residenti. Portavoce della protesta attraverso la costituzione di un comitato di cittadini, Angelo Fracasso che, sin dalla posa della prima pietra, si è battuto contro il progetto e ha chiesto negli anni sia di vedere il progetto che di avere risposte certe sul futuro del suo quartiere. "Ho cercato tante volte di parlare con il sindaco e con l'assessore Alinovi, una volta ho persino aspettato Pizzarotti all'uscita dagli studi di un programma televisivo".

L'inaugurazione del Ponte Nord l'occasione sfruttata da un gruppo di residenti per parlare al sindaco della situazione: "Li abbiamo portati in via Brennero a vedere come stanno le cose, gli ho proposto la nostra idea, facendo capire che non chiediamo l'impossibile ma solo una soluzione che venga incontro anche a chi in questo quartiere ci vive. Ci aveva detto che ne avremmo parlato, restando possibilista su qualche cambiamento al progetto, ma sinora non sappiamo ancora se dobbiamo rassegnarci a tutto questo o se possiamo ancora sperare che la nostra voce venga ascoltata".

LA PROPOSTA DEI RESIDENTI - Ciò che Angelo Fracasso e il gruppo di residenti chiedono è rivedere il doppio senso di marcia in via Brennero trasformandolo in senso unico e creando un piccolo spazio verde con qualche albero e panchina per limitare gli effetti del traffico e dedicando una piccola fetta di quartiere ai residenti, soprattutto per gli anziani che ci vivono. "Pensiamo che non sia troppo tardi per fare qualche modifica, si tratta di interventi non invasivi ma che ci darebbero respiro, permettendo agli anziani di non restare rinchiusi nei loro palazzi e ai bambini di giocare all'aperto , dato che le aree verdi più vicine sono il Parco del Naviglio o il Ducale.

Da quando è stato aperto il ponte nord, non è possibile riposare più serenamente, il traffico è continuo, gli alberi e le siepi che prima attutivano il rumore ora non ci sono più. Nessuno ha pensato a noi almeno per installare barriere fonoassorbenti. Ci sentiamo molto amareggiati. In altre zone della città tutto questo non sarebbe mai successo, questo è un quartiere di operai e di anziani che non riescono ad alzare la voce e il risultato è questo, l'indifferenza". Già nell'ottobre scorso però, qualche rassicurazione era arrivata da parte dell'assessore Alinovi, che aveva garantito che per il momento via Brennero sarebbe rimasta chiusa al traffico, affermazioni che non soddisfano i residenti, che vorrebbero fosse apportato qualche cambiamento per evitare che, con il futuro subentro di una nuova Giunta, si "cambino le carte in tavola aprendo al traffico una strada ormai già pronta".

DEGRADO E POCA SICUREZZA - La denuncia dei residenti di via Brennero e di altri cittadini del quartiere riguarda anche il degrado diffuso nella zona attorno a viale Europa e la percezione di poca sicurezza. "Abbiamo rifiuti ovunque, andate a vedere sotto il ponte nord . Non si può passare a piedi sotto il cavalcavia quando piove perchè rimane allagato per giorni, l'acqua filtra dall'alto, E' pieno di rifiuti che la gente lancia dal finestrino. Nessuno viene mai a pulire tutto questo". Tra le proposte dei residenti anche quella di riqualificare l'area ex Boschi e renderla uno spazio verde: "Ora anche li ci sono rifiuti ovunque, sembra di stare nella terra di nessuno. Non si pensa che a costruire circondandoci tutti di cemento".

Tra i problemi maggiormente sentiti tra i residenti quello della mancanza di centri di aggregazione sociale, specie per gli anziani che spesso si ritrovano soli e "chiusi in casa". Intanto c'è chi decide di lasciare la sua abitazione di via Brennero, come una famiglia con due figli che viveva nel palazzo di fronte a quello di Angelo e chi si rammarica di aver comprato casa proprio in via Brennero, come una famiglia proveniente dalla Moldavia, che si era insediata nell'appartamento nuovo per poi trovarsi davanti, solo pochi mesi dopo l'acquisto dell'immobile, un cantiere durato anni. Il maggiore rammarico dei residenti è quello di non aver avuto sinora risposte certe dal sindaco e dagli assessori. "Avevo votato per loro perchè credevo molto nella possibilità di governare una città da persone oneste, normali, pronte ad ascoltare davvero i cittadini - sottolinea Fracasso. Mi ero illuso che ci potesse essere davvero una svolta con un ambientalista tra gli assessori, invece a Parma non si pensa che a cementificare e costruire nuove strade, nuovi palazzi, ma alla qualità della vita di chi ci rimane chi ci pensa?"

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