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Cronaca Cortile San Martino / Strada Burla

Via Burla, indice di affollamento del 108%

La Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Parma Veronica Valenti: "C’è un sotto organico della polizia penitenziaria, Abbiamo problemi nella gestione di qualche detenuto"

"Diciamo che la nostra casa circondariale è quella, tra virgolette, messa meglio". La Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Parma Veronica Valenti, a margine della firma del protocollo d’intesa per la promozione del reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute, ex detenute e persone in esecuzione penale esterna, ha fatto un quadro circa il carcere di via Burla e il problema del sovraffollamento. 

"A livello nazionale sfiora circa il 130%. Noi siamo messi meglio perché abbiamo, allo stato attuale, un indice di affollamento pari al 108%. Però abbiamo delle criticità che discendono anche, mi sia consentito dirlo, da scelte prese a livello nazionale. Per esempio: se voi andate a vedere l’applicazione della circolare di riorganizzazione del circuito della media sicurezza, vi renderete conto come questa abbia creato un po’ di tensione e come ci siano dei problemi nella gestione di determinati detenuti. Abbiamo un problema a Parma alla sezione ex articolo 32, in cui vengono trasferiti detenuti che - diciamo così - creano più pregiudizi per la sicurezza e l’ordine. Il nostro è un istituto molto grande rispetto anche agli altri istituti penitenziari, dove c’è un sotto organico della polizia penitenziaria, dove l’ufficio dell’esecuzione penale dell’area esterna presenta un sotto organico del 50%, diventa problematico. Anche i tempi per entrare in misure alternative si rallentano. E questo crea tensione di tenuta della gestione interna". 

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