Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Cittadella / Via Max Casaburi

Via Casaburi, il centro per disabili "Patrizia Ferri" aprirà a ottobre

Manca poco per completare i lavori di ristrutturazione del centro "Patrizia Ferri" di via Casaburi. L'assessore Rossi ha confermato che i lavori saranno portati a termine entro settembre, per un costo di circa 200 mila euro, mentre a ottobre inizierà il trasferimento dei disabili

"Manca poco: alcuni piatti doccia, le tapparelle e un secondo ascensore per completare i lavori di ristrutturazione del centro "Patrizia Ferri" di via Casaburi. Questa mattina l'assessore al Welfare, Laura Rossi, nel corso del sopralluogo ha confermato che i lavori saranno portati a termine entro la fine di settembre, per un costo di circa 200 mila euro, mentre a ottobre inizierà il trasferimento dei disabili: 11 dal centro Lubiana e 11 dal centro Varese. Intanto le critiche per il trasferimento dei disabili nella nuova struttura non si arrestato. Dop la protesta dell'associazione Carta Canta c'è stata quella del sindacato Usb.  

"La nostra non è un'operazione finalizzata a risolvere un problema di quest'anno - ha spiegato la Rossi - al contrario è una visione lungimirante che ci permette di concentrare qui soprattutto il residenziale, mentre in futuro potremo usare i centri più piccoli per calibrarli su nuovi bisogni. Inoltre con questa operazione abbiamo risparmiato 600 mila euro che non solo ci permetteranno di offrire i servizi alle 12 famiglie che altrimenti quest'anno sarebbero rimaste fuori, ma possiamo dare una risposta positiva anche ad altre persone che attendono da mesi". La struttura di via Casaburi permetterà quindi di ospitare 20 disabili in residenziale al primo piano, divisi in due nuclei tra l'ala est e l'ala sud del centro, mentre al piano terra ci sarà posto per 15 disabili in diurno. 

"La riorganizzazione di alcuni centri residenziali per persone con disabilità – ha continuato l’assessore – è un’operazione volta a ridefinire l’assetto del sistema per la disabilità  a Parma nell’ottica di poterne garantire anche nel prossimo futuro la sostenibilità complessiva. Si tratta di un nuovo polo della disabilità a servizio della città dotato di tutti i comfort necessari per garantire agli ospiti servizi contraddistinti dalla stessa elevata qualità di quelli oggi erogati nei centri Varese e Lubiana, con la possibilità di liberare risorse da destinare allo sviluppo di servizi innovativi in strutture che potranno ospitare disabilità meno gravi ed assicurare così equità nella definizione di risposte appropriate a diversi bisogni che le persone con disabilità manifestano nell’arco della loro vita”.

Il centro "Patrizia Ferri" è un edificio di 1700 metri quadrati che è stato inaugurato nel 2006 e da allora non è mai stato utilizzato, per la sua realizzazione sono stati spesi 2 milioni di euro coperti per metà dal lascito della Fondazione Pini e per il resto da fondi statali e regionali. Oggi è una struttura attrezzata e arredata con cucine su ogni piano, bagni in camera e un bagno comune con ossigeno terapia, spazi comuni, biblioteca e ambulatori.

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