Via Casaburi, il centro presto operativo: dal 29 dicembre i primi 9 ospiti da Gaione

Dai prossimi giorni, la struttura ospiterà infatti due gruppi per un totale di 18 disabili gravi in servizio residenziale, che andranno ad assommarsi ai 12 posti del centro diurno, di cui 8 già da tempo operativi, gestito dalla cooperativa Aurora Domus.

Il centro Patrizia Ferri di via Casaburi sarà presto pienamente operativo. Lo ha annunciato l’assessore Laura Rossi in una conferenza stampa, insieme a Giuseppina Ciotti, direttore del distretto USL di Parma, e ai rappresentanti delle due cooperative accreditate per la gestione del servizio, Marina Morelli, presidente di Aurora Domus e Matteo Giuliani della Cooperativa Insieme. Arriva così finalmente a conclusione positiva un vicenda che si trascinava dal 2007. Dai prossimi giorni, la struttura ospiterà infatti due gruppi per un totale di 18 disabili gravi in servizio residenziale, che andranno ad assommarsi ai 12 posti del centro diurno, di cui 8 già da tempo operativi, gestito dalla cooperativa Aurora Domus. 

“E’ stato un lungo percorso con avvicendamenti e riprogettazioni dei servizi – ha spiegato l’assessore Rossi - ma oggi, finalmente, riusciamo a mettere a disposizione della città, dei disabili e delle loro famiglie una struttura nuova con un servizio di qualità, e soprattutto, grazie alla riorganizzazione, riusciamo ad aumentare il numero dei posti disponibili e a rispondere positivamente a qualche nuova richiesta senza aumentare i costi. Infatti il budget destinato a questi servizi è rimasto invariato”. L’assessore ha illustrato le caratteristiche e le modalità di gestione del servizio. Dal 29 dicembre, si trasferiranno presso il centro di via Casaburi i 9 ospiti attualmente insediati nella struttura di Gaione. La gestione resterà in capo alla Cooperativa Insieme, come avviene attualmente. Un altro gruppo di 9 ospiti residenziali sarà, sempre dai prossimi giorni, nella stessa struttura, al primo piano, con il servizio accreditato ad un’associazione temporanea di imprese fra le cooperative Aurora Domus e la stessa Insieme. Di questo secondo gruppo di 9 persone, 4 provengono dal centro di via Varese, gli altri 5 da altri centri residenziali o gruppi appartamento; e ci saranno anche due posti a disposizione per accoglienza temporanea.

Sempre al “Patrizia Ferri” di via Casaburi continuerà ad operare al piano terreno il centro diurno, da tempo in funzione, che attualmente ospita 8 persone, ma è autorizzato per arrivare a 12, quindi con un aumento consistente dei posti disponibili. La struttura – ha insistito l’assessore Rossi – diventerà così un “polo integrato educativo di comunità”, fornirà un servizio di assoluta qualità per le persone ospitate e diventerà anche un punto di riferimento per il quartiere. Infatti – ha detto ancora Laura Rossi – il piano terreno è ancora in larga parte disponibile, vogliamo farlo diventare un luogo a disposizione dei cittadini, anche oltre la disabilità, vogliamo che la città entri nella struttura, costruendo progetti insieme alle realtà territoriali”.

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La riorganizzazione complessiva del servizio ha comportato la revisione delle strutture e un mutamento di funzioni anche in quelle che continueranno a mantenere la loro operatività: il centro di via Varese, per esempio, continuerà a svolgere la sua funzione residenziale ospitando 8 persone in situazione di minore gravità e aprirà un centro diurno con 12 posti prevalentemente dedicati a ragazzi giovani autistici.La Rossi ha concluso ringraziando l’ASP “Ad Personam” per la collaborazione nell’approntamento della struttura, presente con l’amministratore Marco Giorgi “Con questo intervento – ha commentato Giuseppina Ciotti dell’AUSL – si raggiunge l’obiettivo del pieno utilizzo del centro, grazie ad una riorganizzazione che abbiamo condiviso e che ci porta a riqualificare anche le altre strutture territoriali, quali il centro di via Varese, che diventa semi-residenziale. Non è solo una razionalizzazione logistica, ma un progetto di vita per le persone coinvolte”. I rappresentanti delle due cooperative che gestiranno il “Patrizia Ferri” hanno posto l’accento su “un lavoro durato anni per coniugare diverse visioni e prospettive, e che, grazie al confronto e alla collaborazione congiunta, si arriva ad offrire più opportunità alle persone con disabilità”. Quando tutto sarà a regime si farà una festa con visita guidata per far conoscere la struttura, “ma non taglieremo nessun nastro - ha concluso l’assessore Laura Rossi – perché di inaugurazioni e conferenze lì ne sono state fatte fin troppe”. 

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