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Via Emilia bloccata: i politici litigano, ma sono i cittadini a stare in coda

La rabbia degli automobilisti che per percorrere poche centinaia di metri sull'arteria ad est impiegano anche mezz'ora. Botta e risposta tra Torreggiani (Pd) e Aiello sulla realizzazione della via Emilia Bis

Una situazione di difficile sopportazione per i residenti e per i frequentatori della via Emilia Est. Un problema noto quello della viabilità lungo una delle principali arterie cittadine.

LA RABBIA DEGLI AUTOMOBILISTI
Proteste succedutesi da tempo, sia da parte dei residenti che dagli stessi automobilisti. "Nelle ore di punta impiego anche mezz'ora a fare poche decine di metri. Non si può andare avanti così", il commento stizzito di un automobilista.
Una difficoltà, relativa al traffico intenso, accresciuta dalle numerose attività commerciali, che determinano spesso, specie in prossimità di bar e tabacchi, continue soste in luoghi non consentiti. Code e rallentamenti all'ordine del giorno, il commento di un dipendente di un negozio di abbigliamento della via Emilia.
La denuncia dei disagi determinati dal traffico intenso arriva anche dal Circolo Parma Est Lubiana, San Lazzaro, San Prospero. "La zona 30 del quartiere Lubiana – si legge in un comunicato affisso lungo la via Emilia -  ha scaricato ulteriore traffico sulla via Emilia Est. La via Emilia Bis servirebbe per togliere il traffico da S.Prospero, ma anche per sgravare l'eccesso di veicoli pesanti nella parte est della città, ed il Comune di Parma non ha fatto nulla per arrivare alla sua realizzazione".
Sotto accusa anche le rotonde di via Lisoni, di via Bruxelles e di via Del Bono, ed il restringimento delle carreggiate della via Emilia che determinerebbero, secondo quanto si legge nel comunicato, la formazione di un "serpentone" di automobili con un notevole aumento dell'inquinamento. E proprio su questo ultimo punto dilaga il malcontento dei residenti. Aria definita irrespirabile secondo quanto affermato da chi risiede nei pressi della via Emilia, "gli alberi aiutano, ma non possono fare miracoli con le code che si formano".

L'ATTACCO DEL CONSIGLIERE PD TORREGGIANI
Ancora una volta la città è stata spaccata in due. Ancora una volta l’incidente sull’Autostrada del Sole ha scaricato, per ore ed ore, un traffico insostenibile sulla tangenziale e sulla via Emilia ad est della città.
Ancora una volta la città bloccata, l’inquinamento alle stelle, i cittadini esasperati. E la via Emilia bis? In campagna elettorale per il Comune di Parma, l’allora candidato sindaco Pietro Vignali era arrivato a S.Prospero, in ritardo per l’eccessivo traffico, ed aveva promesso che la via Emilia Bis sarebbe stata il primo dei suoi problemi.
Il 28 ottobre del 2008 il Consiglio Comunale di Parma ha approvato, con voto unanime, un documento col quale “impegna il Sindaco ad attivarsi presso gli enti locali viciniori, la Regione Emilia Romagna e le Province di Parma e Reggio Emilia, per promuovere iniziative comuni” per chiedere alla Società Autostrade un contributo per la costruzione della via Emilia bis.
Ma non ci risulta che sia stato fatto nulla. Nei mesi scorsi il circolo Parma est del PD ha presentato alla stampa la situazione urbanistica di S.Prospero nei prossimi anni. Nei documenti urbanistici del Comune di Parma sono già previsti insediamenti per 122.000 metri di Superficie Lorda Utile, dei quali 45.000 di commerciale.
Se si avverasse questa situazione, prima della costruzione della via Emilia bis, si sarebbe al disastro completo di tutta la parte est della città. Ma l’assessore Aiello propone una tangenzialina per S.Prospero, per la quale, fra l’altro, non ha nemmeno un soldo, e le rotondine di via Emilia est.
Magnifico!!! Mezza città è in scacco ogni volta che si chiude l’autostrada e S.Prospero è di fronte alla prospettiva di una urbanizzazione selvaggia, ma la Giunta Comunale  risponde con le rotondine.
La viabilità ad est di Parma è il problema più grave dell’intera città. Il Sindaco Vignali e la sua giunta non hanno fatto nulla di serio e concreto per porvi rimedio. Bisogna fermarli prima che facciano altri danni alla città.

LA RISPOSTA DELL'ASESSORE AIELLO
“La via Emilia bis? Ho provato anche un paio di settimane fa a prendere un appuntamento con il “sindaco” di Torregiani, ma non c’è stato nulla da fare. Mi ha detto che ci sentiremo più avanti e che per ora non ci sono novità”.
A parlare è l’assessore ai Lavori pubblici Giorgio Aiello e il “sindaco” di Torregiani a cui si riferisce è Alfredo Peri, candidato quattro anni fa alla carica di Primocittadino e adesso assessore ai Trasporti della Regione Emilia Romagna.
“Ci vuole un bel coraggio dall’opposizione a parlare di via Emilia bis e di responsabilità del Comune – continua Aiello - perché questa Amministrazione ha bussato più volte alla porta della Regione e del ministero senza trovare risposta o quasi. Aveva iniziato nel 2007 Vignali con l’allora ministro Di Pietro, ho continuato io in questi anni chiedendo inutilmente a Bologna: 25, 30 milioni sono una cifra impossibile per un bilancio comunale.
Invece che scrivere a vanvera al Comune, Torregiani dovrebbe avere il coraggio di interrogare i suoi compagni di partito. In modo libero e disinteressato, provando per una volta a fare il bene della città per cui è stato chiamato ad amministrare piuttosto che seguire le logiche di partito”.

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