Spacciava cocaina in via Genova. Condannato a 4 anni, deve pagare 18 mila euro di multa

Aveva appena venduto una dose di cocaina a un ragazzo italiano che lo aveva accostato in auto, poi si è diretto verso la sua abitazione. Faceva casa e bottega il nigeriano arrestato ieri matitna dagli uomini della sezione antidroga per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti

Aveva appena venduto una dose di cocaina a un ragazzo italiano che lo aveva accostato in auto, poi si è diretto a piedi verso la sua abitazione, nella stessa via Genova. Faceva casa e bottega O.I.S., il nigeriano classe 1970, arrestato dagli uomini della sezione antidroga ieri mattina per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. A casa aveva un etto di cocaina diviso in 47 involucri, nascosti nelle casse dello stereo, che gli avrebbe fruttato 5 mila euro.

Ieri, però, la giornata di lavoro del nigeriano si è conclusa presto. Intorno alle 10.30 una pattuglia che controllava la zona ha notato lo scambio tra il ragazzo e il 43enne. Dopo aver fermato il giovane italiano - che aveva acquistato solo una dose non sufficiente per un procedimento penale ma solo per una segnalazione - ha rintracciato O.I.S. che stava tornando a casa e da lì è scattata la perquisizione nell'appartamento che l'uomo, senza precedenti, divideva con altre persone, tutte estranee alla sua attività. Nelle casse dello stereo le 47 dosi da 2-3 grammi ciascuna.
Ieri nel processo per direttissima è stato condannato a 4 anni di reclusione e al pagamento di una multa di 18 mila euro.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Quella tra via Trento, via San Leonardo e via Palermo, è una delle zone della città per cui c'è una forte richiesta di interventi alle forze dell'ordine da parte dei cittadini. Per questo proprio nella zona nord di Parma vengono svolti controlli mirati, il problema è che spesso le persone fermate ingoiano la dose che nascondono in bocca nello stesso momento in cui vengono avvicinate e non è possibile procedere nei loro confronti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Referendum del 20 e 21 settembre: tutte le informazioni sul voto

  • Covid: a Parma sei positività tra il personale scolastico

  • Il Babbo più Bello d'Italia è il parmigiano Alessio Chiriani 

  • Parma-Krause: in arrivo i milioni degli americani

  • Apre un bed and breakfast ma non comunica le generalità dei clienti alla Questura: titolare denunciata

  • Il Covid torna ad uccidere: muore una donna

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ParmaToday è in caricamento