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Via Genova, picchia la moglie in casa: 32enne in manette

L’uomo ha picchiato la moglie 40enne è stato tratto in arresto per i reati di maltrattamenti, lesioni personali, minacce gravi, furto aggravato e violenza privata ed attualmente è ristretto in carcere

Alle ore 20.30 circa del 14 gennaio una volante della Questura di Parma è intervenuta in Via Genova su richiesta di alcuni condomini per un’ennesima lite tra due conviventi: l’uomo, di anni 32 di origini campane, e la donna, di anni 40 di origini russe, sono persone già note a quest’ufficio per lo stato di disagio e le continue liti tra loro, spesso anche con minacce e violenze nei confronti di altri condomini. La pattuglia ha potuto però solo constatare che nessuno dei due presentava lesioni o manifestava l’intenzione di procedere.

Alle successive ore 22.30 circa, però, la stessa pattuglia è dovuta tornare a quell’indirizzo, stavolta su richiesta della donna che riferiva di essere stata percossa. All’arrivo sul posto, l’uomo è stato notato in strada e, alla vista della pattuglia, ha cercato di dileguarsi: prontamente bloccato, è stato subito constatato come fosse in preda ad un forte stato d’ebbrezza. La donna, dal canto suo, ha dichiarato che, al culmine della lite, era stata più volte percossa e minacciata di morte dall’uomo, che l’aveva anche stretta al collo con le mani. 

Egli, mentre lei era in linea col 113, le aveva strappato di mano il telefono, distruggendolo in terra, e si era allontanato di casa portando con sé il denaro della vittima - denaro che infatti è stato trovato in tasca dell’uomo. Le dichiarazioni rese dalla donna, formalizzate in denuncia, sono state riscontrate nelle dichiarazioni dei condomini, che hanno riferito di strazianti urla della donna provenire dall’interno dell’abitazione.

In sede di denuncia, inoltre, la donna ha riferito di continue violenze e vessazioni subite ad opera dell’uomo, alcolista e tossicodipendente, fin dall’inizio della loro relazione, che l’avrebbero turbata psicologicamente ponendola in uno stato di prevaricante assoggettamento. In virtù di quanto accertato direttamente e di quanto esposto dalla donna, che nel frattempo era stata accompagnata in ospedale e medicata, l’uomo è stato tratto in arresto per i reati di maltrattamenti, lesioni personali, minacce gravi, furto aggravato e violenza privata ed attualmente è ristretto in carcere.

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