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Giallo in via Gobetti: spunta la pista del pirata della strada

Le ferite alla testa sono compatibili con un investimento mortale: il conducente sarebbe scappato, abbandonando Thankgod Omonkhegbele agonizzante in strada

Giallo al quartiere San Leonardo: il dubbio su quanto avvenuto non si è ancora sciolto. Se la pista più accreditata è quella dell'omicidio, maturato nell'ambito dello spaccio, la seconda ipotesi investigativa relativa al 22enne nigeriano trovato morto nella notte tra il 31 dicembre ed il 1° novembre in via Gobetti è quella del pirata della strada che potrebbe aver investito il ragazzo in bicicletta e poi essere scappato. Secondo questa ipotesi, compatibile con i risultati nell'autopsia, ovvero con le ferite riportate dal giovane alla testa che ne hanno causato la morte, un'auto avrebbe investito l'uomo in quel vicoletto e poi l'autista avrebbe ingranato la marcia e sarebbe partito, abbandonando Thankgod Omonkhegbele agonizzante in strada. L'ipotesi dell'omicidio maturato nell'ambito dello spaccio perde quota anche perchè il 22enne, arrivato da due anni in Italia, era incensurato, non aveva segnalazioni da parte delle forze dell'ordine ed era sconosciuto agli inquirenti. Accanto alla pozza di sangue sarebbero stati trovati anche alcuni pezzetti di plastica, che potrebbero essere pezzi di fanali. La mattina del 1° novembre, come ci ha riferito un lavoratore di una pasticceria in via Gobetti, giunto alle 5 del mattino al lavoro, i poliziotti stavano cercando un'auto azzurra con segni della carrozzeria. "Mi hanno fermato dicendo che stavano cercando un'auto azzurra con alcuni segni". Se l'episodio fosse collegato al ritrovamento del cadavere di Thankgod l'ipotesi del pirata della strada potrebbe trovare conferme. 

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