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Via Lazio, ancora uno spreco di acqua denunciato dalla Gcr

L'Associazione Gestione Corretta Rifiuti segnala una nuova dispersione di acqua. Il contagiri segna 13744 metri cubi che corrispondono al consumo annuale di crica 86 famiglie e se continua così, per Natale saranno 150

acqua-spreco-via-lazio-tombino Intervento dell'Associazione Gestione Corretta Rifiuti, su un nuovo spreco di acqua in via Lazio.

"Strada che vai spreco che trovi. Abbiamo appena pochi giorni fa reso nota una dispersione “voluta” di acqua potabile, con destinazione tombino, ed ecco che ce ne viene segnalata un'altra, addirittura di proporzioni maggiori.

Siamo sempre in via Lazio, a Parma, e nella foto allegata c'è il “pallottoliere” che ci racconta lo spreco, metro cubo per metro cubo. Questa volta il getto d'acqua pulita è veramente imponente, 170 metri cubi al giorno, il consumo medio di una famiglia per un anno, e ogni giorno che passa se ne aggiunge una nuova allo spreco di acqua, alimentando le classifiche negative di Parma sul fronte ambientale.

Il contagiri recita 13744 metri cubi, quindi fino a ieri le famiglie che potevano essere servite dal rubinetto fantasma sono 86 e se continua così a Natale saranno 150. Quante situazioni come queste saranno presenti nella nostra città? Come vengono gestite, quali provvedimenti vengono presi, come è possibile che per giorni, per settimane, per mesi queste anomalie non vengano sanate? Come si fa a invitare, sollecitare, formare i cittadini al risparmio di un bene prezioso come l'acqua, per poi essere così distratti in casa propria e buttare nella spazzatura cotanta ricchezza? Quale credibilità possiamo spendere con queste credenziali?

Nel 2025 la Terra ospiterà circa 8 miliardi di persone, un popolo sconfinato che avrà bisogno di molta acqua, per lo meno il 20 per cento in più rispetto a oggi. Soprattutto per poter soddisfare la richiesta di cibo, visto che in agricoltura si utilizza il 70-80% dell'acqua a disposizione, quando l'industria “brucia” solo il 15%; il resto viene impiegato per usi civili. L'acqua è abbondante sul pianeta, ma già oggi con 6,5 miliardi di uomini, soprattutto là dove vi è la maggiore concentrazione di popolazione, inizia a scarseggiare.

Un uso corretto di questa risorsa sarà quindi indispensabile per tentare di darci un futuro in cui tutti possiamo “bere”. Un uso corretto che non sembra albergare nei comportamenti del nostro gestore. Che si merita una bella tirata d'orecchi".

 

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