Via Navetta, Pizzarotti visita le suore di Villa Chieppi dopo l'alluvione

“Una presa in considerazione: era questa l’unica cosa che desideravamo e della quale sinceramente la ringraziamo”: così suor Anna Pavarelli, coordinatrice dei volontari nel periodo duro dell’alluvione, ha salutato il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti

“Una presa in considerazione: era questa l’unica cosa che desideravamo e della quale sinceramente la ringraziamo”: così suor Anna Pavarelli, coordinatrice dei volontari nel periodo duro dell’alluvione, ha salutato il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, che, accogliendo l’invito delle suore, si è recato oggi, in via Navetta, a Villa Chieppi, casa di risposo delle Piccole Figlie, che ospita 60 suore anziane.

Il sindaco ha trovato una situazione ancora assai pesante, ma ha trovato anche persone determinate a dimenticare quanto prima gli effetti nefasti di una vera e propria montagna di fango, che il 13 ottobre scorso ha invaso la struttura. Ad accoglierlo c’erano, insieme a suor Anna, il tecnico Roberto Visalli e la consulente Giovanna Maraini.

Sia l’edificio che i 180 mila metri quadri del parco che lo circondano portano ancora pesantemente i segni dell’alluvione: 2.500 metri quadri di edificio danneggiati, impianti distrutti, porte tagliafuoco sventrate,  il seminterrato interamente sepolto e il piano terreno con i segni dell’acqua fino a 220 centimetri di altezza. Per non parlare della chiesa, sommersa dall’acqua fin quasi al soffitto, e del parco, ancora invaso dal fango, che dovrà essere rimosso. La struttura, comunque, nonostante tutto, è perfettamente funzionante, soprattutto grazie alle 15.500 ore di lavoro dei volontari che hanno prestato la loro opera senza risparmio di energie.  

Giovanna Maraini, Roberto Visalli e suor Anna Pavarelli hanno lanciato un messaggio positivo: “Per fortuna non ci sono state vittime – hanno detto - ma il rischio che abbiamo corso è stato grande; vogliamo pensare che la Provvidenza ci sia venuta in aiuto. E vedere tanta gente che ci è stata vicina ci ha davvero aperto il cuore, ci ha fatto pensare che ce la faremo e che la nostra struttura sarà ancora meglio di prima”.

“Fra le tante cose di cui mi devo occupare ogni giorno – ha detto il sindaco Pizzarotti – quella di venire da voi a trovarvi e a portare la solidarietà della città è sicuramente una delle più gratificanti. Qui ho trovato tanta fiducia e tanta voglia di far crescere la nostra comunità. Sicuramente vi saremo vicini in questa difficile opera di ricostruzione della Casa e del Parco”. La casa delle suore proprio quest’anno avrebbe dovuto festeggiare i suoi 150 anni, e la storia narra che la prima opera di solidarietà delle Piccole Figlie fu l’ospitalità dei bambini alluvionati per l’esondazione del torrente Parma, appunto un secolo e mezzo fa.

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